Nocerino oltre ogni avversità

Voglio spendere due parole su un ragazzo che le merita. Perché Antonio Nocerino è uno di quelli che la carriera se l’è conquistata passo dopo passo, nonostante sin dall’inizio avesse le doti per emergere. Vai a vedere il suo percorso, lunghissimo, con molte tappe di periferia, e non diresti mai di trovarti davanti a un ragazzo di 27 anni, quindi nel pieno della maturità e nell’età giusta (quella dai 24 ai 28 in genere) per dare il meglio di sé. I suoi meriti e le sue colpe hanno un nome: Luciano Moggi.

 I meriti, perché con la fitta rete di osservatori che Lucianone ha in Campania, ci mette proprio poco a prenderlo all’età di 13 anni e a portarlo da Napoli alla Juventus. Le colpe, perché nonostante il giovanotto non fatichi minimamente ad ambientarsi e si metta in evidenza in tutte le rappresentative azzurre giovanili, Big Luciano all’improvviso comincia a farlo girare come una trottola per i suoi “possedimenti” periferici. Moggi ha tanti amici e tante società suddite, e per tenersele buone le rifornisce con i giovani del vivaio bianconero. Pazienza se la maggior parte di questi finisce per perdersi nel lungo girovagare. Nocerino dal 2004 al 2007 gira cinque società. Gioca ad Avellino, Genoa, Catanzaro, Messina e Piacenza, cambiando maglia ad ogni sessione di mercato, sia estivo che invernale.

Lui non molla, anzi, uscito di scena Moggi, la nuova dirigenza bianconera si ricorda di lui e riporta all’ovile. Fino all’arrivo di Sissoko gioca addirittura titolare, poi prende la strada di Palermo. Qui si imbatte in Zenga che non lo vede e poi esplode definitivamente con Delio Rossi.

Ma il colpo di fortuna si materializza il 31 agosto 2011,  nell’ultimo giorno di mercato. Galliani ha appena perso Flamini per un infortunio che gli farà saltare quasi tutta la stagione e da vecchio volpone riesce a impietosire Zamparini chiedendogli Nocerino gratis. Il patron del Palermo, uno dei delfini di Galliani, ci casca e glielo cede per 500mila euro.

Il resto è storia nota. Antonio al Milan dimostra di non essere solo un bel mediano, ma anche abile a inserirsi per le conclusioni. Allegri fa il resto e Nocerino segna 10 gol.

Credo che Prandelli un posto gliela debba trovare, sempre e comunque perché è difficile trovare nello stesso giocatore doti di resistenza, velocità, marcatura, dribbling e tiro.

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6 Pensieri su &Idquo;Nocerino oltre ogni avversità

  1. Le storie come quella di Nocerino difficilmente mi lasciano insensibile….ma reputo il Nocerino la prima riserva ad un centrocampo piu’ che buono. Diciamo che se domani non dovesse farcela De Rossi vorrei lui e non Thiago l’oriundo.
    Nocerino ha dimostrato anche nella lotteria dei rigori di avere attributi enormi…..

  2. Posto che con Marchisio, Pirlo e De Rossi a disposizione, ora come ora è difficile togliere uno di questi, si potrebbe far giocre come “finto” vertice alto del centrocampo a rombo, sfruttandone i suoi inserimenti? Del resto nel 2006 occupò quella posizione Perrotta…

    • Ma ci sono anche altre considerazioni da fare. Montolivo non giocava una gara intera da tanto tempo. All’improvviso gioca 120′ filati. E’ nromale che stasera paghi quello sforzo, ma mi meraviglio che si faccia finta di nulla

  3. Quindi si può dire che non tutti gli infortuni hanno conseguenze negative. Sarà cosi anche per l’infortunio di Muntari (meriterebbe una multa salatissima) e l’acquisto di Constant?

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