Thiago Silva e Pirlo, due facce della politica del Milan

Dopo aver rifiutato 46 milioni di euro dal Paris St Germain per la cessione del cartellino, il Milan ha prolungato il contratto di Thiago Silva fino al 2017, offrendogli un compenso netto di sei milioni annui garantiti, che potranno essere integrati dai cosiddetti bonus in relazione ai risultati ottenuti dalla squadra. Va da se che limitandoci al certo, cioè al mezzo milione di bonus annuo, il totale è di 32,5 milioni netti da qui al termine del rapporto, ovvero poco meno del doppio al lordo, diciamo almeno 60 milioni di spesa per il Milan.

Una decisione in controtendenza sui tagli agli stipendi che si sono imposte tutte le società, a cominciare dall’Inter. Il Milan peraltro aveva già fatto cassa in tal senso tagliando i compensi non irrisori di gente quale Gattuso, Nesta, Zambrotta, Seedorf, Inzaghi e Van Bommel.

Anni fa Berlusconi tenne un atteggiamento diverso con  Pirlo, nonostante la crisi economica non fosse al livello di quella attuale. Ricordate quando Ancelotti lo richiese a Londra? Il Chelsea era disposto a offrire la luna, ma alla fine il giocatore ringraziò e rimase a Milano.

Il presidente non la prese benissimo se è vero che in Parlamento dichiarò ai quattro venti che il giocatore al lordo delle tasse sarebbe costato 54 milioni sino alla scadenza del contratto e che quindi bisognava entrava nell’ordine di idee di cederlo. Pirlo rimase, ma cominciò da quel momento la sua vita di separato in casa Milan. Si è sempre detto che a farlo fuori sia stato Allegri, in realtà il tecnico livornese si è solo adeguato alle direttive societarie che prevedevano da tempo un futuro senza il regista bresciano.  Ecco perché Pirlo è finito alla Juventus.

Ora la storia ripropone il dilemma. Thiago Silva di fronte all’offertona del Psg non parte ma rimane (rinunciando a 1,5 milioni in più all’anno, ma con un anno in più di contratto). Il Milan lo terrà sicuro del fatto suo o si comporterà come fece con Pirlo? Tempo un anno e lo sapremo.

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2 Pensieri su &Idquo;Thiago Silva e Pirlo, due facce della politica del Milan

  1. Ecco chi rovina il calcio ! Tanti soldi per un solo giocatore è una follia. Nessuno, se non dei megalomani, può volere questo, tanto più in un momento tanto difficile per l’Italia e non soltanto.Sessanta milioni circa per un giocatore è follia pura, anche se , alla lunga, i soldi arriveranno dalle Tv, compresa Mediaset ( oltre a Sky)e quindi dagli appassionati che pagheranno l’abbonamento alle due televisioni.E poi ci lamentiamo perché i calendari prevedono partite praticamente tutti i giorni, e in orari diversi nello stesso giorno. Le Tv devono guadagnare tanti soldi per consentire alle Società di pagare certi giocatori. Una vera vergogna. E i tifosi stanno a guardare anziché far capire che così non si può andare avanti.

    • I tifosi stanno a guardare e sbagliano, soprattutto quando la loro squadra gioca le gare interne a mille km da casa. Gli spettatori un’arma ce l’avrebbero:non pagare l’abbonamento tv

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