Astori giura fedeltà ai colori rossoblù. Finchè non chiamano quelli rossoneri

Le ultime parole famose: “Resto in Italia e a Cagliari perché vorrei dare un senso compiuto alla mia carriera in rossoblù. Andare via ora avrebbe il sapore di una incompiuta: credo nella società, nel suo progetto del nuovo stadio e nelle ambizioni di una classifica competitiva. Da qui ripartirò facendo del mio meglio per essere protagonista nel nostro campionato”.

A pronunciarle sul sito del Cagliari è stato Davide Astori dopo il no definitivo allo Spartak Mosca.

Posto che non crederò mai all’amore eterno manifestato dal difensore per il Cagliari con cui ha giocato quattro campionati, non quindici come sembrerebbe dalla sue dichiarazioni, mi domando perché si sia resa necessaria questa sceneggiata. Se fossero vere le cifre, al Cagliari il giochino sarebbe costato leggermente meno dei 15 milioni annunciati nei giorni scorsi (diciamo 13), mentre il giocatore andrebbe a perderci un milione secco all’anno per quattro anni (semprechè sia vero l’adeguamento del contratto a 800 mila euro, la cifra top degli ingaggi rossoblù presa solo da Conti). Voi che dite, vi sembra possibile tutto questo?

I fatti ci diranno se è vero, intanto siccome in tempo di calciomercato tutte le ipotesi sono buone fino a prova contraria, mi piace farne una fantascientifica.

Nel pomeriggio di ieri Adriano Galliani ha riaperto i giochi per le eventuali partenze di Thiago Silva e Ibrahimovic. “Nel mercato succedono cose che non si possono immaginare” ha detto. E invece immaginiamo che dopo il tira e molla, i sacrifici annunciati da Berlusconi per tenerlo, il brasiliano Thiago faccia davvero le valigie per Parigi.

 A quel punto il Milan deve comprare un sostituto e i soldni certo non gli mancano visto che incasserebbe circa 50 milioni. Però difensori in giro non ce ne sono tanti. E allora chi punterebbe il Milan?

Ma Astori naturalmente, che potrebbe sempre dire di non aver potuto dir di no alla società in cui è cresciuto. E a pensarci bene il Milan è anche l’unica società in grado di far mettere Cellino sull’attenti e bloccare la trattativa ormai giunta alle firme con i russi.

E’ solo un giochino, puro fantamercato, ma se si dovesse verificare sarei l’ultimo a meravigliarmi.

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6 Pensieri su &Idquo;Astori giura fedeltà ai colori rossoblù. Finchè non chiamano quelli rossoneri

  1. Non occorre il pendolino di Maurizio Mosca per prevedere certi movimenti di mercato. E’ chiaro che occorreranno molti soldi per convincere questo o quel presidente a cedere questo o quel giocatore. E’ un po’ come la storia degli allenatori: quando , certi presidenti, elogiano il proprio tecnico con novanta probabilità su cento hanno deciso di esonerarlo. Almeno da queste parti si usa così.

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