Quando Camilleri fu rapito dal Chelsea

Quanto servono i campionati di Lega Pro nella formazione dei giovani? Che differenze si riscontrano tra C1 e C2 (sigle ormai improprie ma più chiare delle attuali ) nella maturazione degli stessi? Qualcuno non ci fa caso ancora adesso che questi tornei stanno tramontando, ma tra i due c’è un  abisso. La C2 è sicuramente piè formativa di un campionato Primavera (ma anhce la vecchia serie D se è per questo), ma rispetto alla C1 e alla B è tutta un’altra cosa. Non parliamo della A. Le società che vogliono far crescere i propri giovani per poi rienserirli nella rosa li mandano in C1. Giocare anche 30 partite nell’ultimo gradino del professionismo dà garanzie molto minori per la crescita del ragazzo rispetto a metterne insieme anche solo la metà in C1.

Il Cagliari da quest’ultimo torneo ha preso il difensore Camilleri (1992) che aveva messo assieme una ventina di presenze col Feralpi Salò, mentre ha preferito continuare a mandare in giro (stavolta al Lumezzane di Festa) il pari ruolo Dametto che a Prato aveva giocato e piuttosto bene una quindicina di gare.

Nonostante abbia solo vent’anni Camilleri ha una storia già molto ricca. A sedici venne praticamente rapito dal Chelsea che per un anno le tenne nelle giovanili. Evidentemente il ragazzo non incantò e la Reggina, sua società d’origine che aveva intrapreso senza successo una battaglia legale per il “rapimento”, se lo riprese. A soli 17 anni Camilleri giocò due partite in serie A e l’anno dopo fece nuovamente le valige destinazione Torino (bianconera). Anche con la Juve fa capolino in prima squadra per due volte, stavolta in Coppa Uefa, ma la cifra di quasi un milione per riscattarlo viene considerata troppo elevata e così torna a Reggio , stavolta per una meta meno nobile: il Feralpi Salò. Il Cagliari spera ch nel frattempo non si sia guastato e se lo porta via ancora in prestito. Sempre in prestito,ha dato Dametto al Lumezzane di Gianluca Festa. Reduce da mezza stagione al Prato il ‘93 di Arborea, il centrale difensivo continua a non aver giocato neppure mezzo minuto in A, ormai superato dal 18enne Murru che l’anno scorso due presenze le ha fatte. Dametto era stato comunque chiamato nelle rappresentative degli azzurrini perché unanimemente considerato tra i più promettenti del panorama nazionale.

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