Conte rifiuta il patteggiamento e ci mette la faccia: il gelo polare di Artico ha già prodotto qualcosa

Quando ieri la Commissione Disciplinare ha respinto la richiesta del Procuratore Palazzi di infliggere tre mesi di squalifica ad Antonio Conte per patteggiamento, nel silenzio dell’aula è calato un gelo polare. E non poteva essere diversamente visto che la decisione è stata presa da un signore che di cognome fa Artico. Dire adesso che Conte è stato sfortunato perché se al posto di Artico ci fosse stato Tropici e i tre mesi fossero passati, è un esercizio dialettico difficile da dimostrare. Certo è che l’ultima mossa dell’allenatore leccese che guida la squadra campione d’Italia della Juventus e che deve rispondere per fatti accaduti ai tempi in cui guidava il Siena è di quelle che vanno applaudite e che meritano il massimo del rispetto. Conte infatti, una volta consultatosi con i legali bianconeri che lo difendono e una volta che è stata rigettata anche la loro richiesta di ricusazione del collegio giudicante, ha fatto la cosa migliore, ovvero ha rifiutato il patteggiamento scegliendo di essere giudicato. Il che significa che se è innocente non avrà neanche un giorno di squalifica, mentre se è colpevole rischia di prendersi un anno e tre mesi. Questa almeno è la nuova richiesta di Stefano Palazzi. Comunque andranno le cose l’ex capitano e attuale tecnico bianconero potrà andare in giro a testa alta, o perlomeno non si potrà raccontare che è stato salvato solo perché allenatore della società campione. Chiaramente siamo ancora nel pieno delle strategie e possiamo aspettarci  di tutto, ma il fatto che Conte abbia deciso di giocarsi la faccia è qualcosa di importante agli occhi dell’opinione pubblica e della credibilità del calcio.

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8 Pensieri su &Idquo;Conte rifiuta il patteggiamento e ci mette la faccia: il gelo polare di Artico ha già prodotto qualcosa

  1. Concordo pienamente. Ma mi chiedo: perchè il patteggiamento? Io credo che dietro quella scelta ci sia stata una forte pressione della Juventus, che abbia preferito non rischiare squalifiche lunghe per il proprio allenatore. Ancora oggi un comunicato incredibile di Andrea Agnelli, purtroppo a nessuno importa che venga fatta giustizia.

    • Agnelli con questo atteggiamenti sta mostrando un’immaturità che neanche Lapo… E oltretutto tutta la Figc è sul piede di guerra perchè questi tentativi di destabilizzazione dell’autorità calcistica non possono essere accettati da chi fa parte del sistema calcio.

  2. Aprendo oggi il BLOG vedo che le pagine visualizzate sono 10.101.Complimenti NANNI! Io mi sento onorata perchè ti seguo dal primo giorno.Sarò stata io il tuo porta fortuna?.?.?.?

    • Cara Luna (o Cala Luna?) ti ringrazio per avermi dato l’opportunità di trattare questo argomento. Sono francamente stupito da tanto successo. Rappresenta una spinta non indifferente per andare avanti e cercare di offrire testimonianze e commenti, magari non sempre allineati, comunque sinceri.Ho sempre avuto la fortuna di poter seguire le linee editoriali che più mi aggradavano, immaginarsi ora che sono il padrone di me stesso. Sì, penso proprio che mi abbia portato fortuna. Però questo diventa adesso un problema tuo. Perchè non puoi più smettere di seguire… e tu tira

  3. Alla Juventus i conti non tornano mai: prima qualche scudetto in meno, ora l’allenatore non disponibile per un po’ di tempo. Cose che capitano. E capita pure che i dirigenti facciano affermazioni a dir poco sorprendenti. “Dittatori” sono la la Figc e la giustizia sportiva per non avere accettato la proposta di patteggiamento; “vetusta e contradditoria ” è la medesima giustizia sportiva. Insomma, le regole, per la Juventus , ci sono ma non è il caso di rispettarle sempre. Semmai è il caso di cambiare chi, le regole da tutti accettate, deve farle rispettare; in particolare se colpiscono un proprio tesserato. Così si dimostra che non esiste la volontà di colpire chi ha sbagliato nè di fare pulizia. Ed invece c’è tanto bisogno di eliminare le mele marce che infettano lo sport.

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