La doppietta Gattuso-Real stende Allegri. Se gli va bene resta ancora un anno, poi arriva Ringhio

Ci sono delle situazioni nel calcio che riescono a rovesciare nel giro di poche ore o pochi giorni concetti che sembravano acquisiti e dati per scontati da anni. Prendete Massimiliano Allegri. Il suo arrivo al Milan venne accolto con qualche perplessità perché non aveva il pedigrée dell’allenatore della grande squadra, e per certi versi neppure quello della piccola. A Cagliari infatti nonostante una buona stagione e mezzo, era stato esonerato. Le perplessità erano state però spazzate dallo scudetto, ragion per cui tutto sembrava filare liscio. Tutto sommato eccetto qualche rara critica l’allenatore aveva passato indenne anche l’ultima stagione, quella del sorpasso Juve, forte di un alibi obiettivamente di ferro (sembra un controsenso): la continua morìa di giocatori, prima fra tutte quella di Thiago Silva nel momento cruciale della stagione.

Allegri comincia così la terza stagione da allenatore del Milan tranquillo, anche se il monito della società sulla necessità di abbassare drasticamente il gran numero di infortunati è in pratica una critica ai suoi metodi di allenamento e al suo staff. Le vicende di mercato, con la necessità di ridurre drasticamente i costi, una novità per i rossoneri, mettono in secondo piano la gestione del gruppo da parte dell’allenatore.

 Fino alla stilettata di Gattuso su L’Equipe. Un colpo durissimo quello inferto dal giocatore calabrese appena passato al Sion all’ex compagno da cui si sentiva tradito. Perché dire che in un solo anno Allegri è stato capace di vanificare uno stile e un modello di comportamento che era il vanto di Milanello, accettando pesanti ritardi agli allenamenti e facendo diventare prassi gli arrivi dieci minuti prima delle sedute, significa dire che l’allenatore non è adatto a ricoprire quell’incarico.

Non è stata un’intervista qualunque, prima di tutto perché l’Equipe ha una cassa di risonanza enorme, essendo il quotidiano sportivo più noto al mondo (e Gattuso l’ha scelto non a caso). E poi perché giunta da un giocatore che a Milanello si è conquistato in 13 lunghi anni un pezzetto di storia rossonera.

Quello è stato per Allegri un primo e squillante campanello d’allarme, non passato certamente inosservato agli occhi di Berlusconi e del management rossonero.

Sfortuna ha voluto che pochi giorni dopo il Milan sia incappato nell’amichevole contro il Real Madrid in un secondo tempo disastroso, culminato con un 5-1 che  ha fatto clamore. Un incidente di percorso considerato che le precedenti amichevoli erano state positive (avevo parlato di Milan sornione), ma anche una terribile vendetta di Mourinho che con Allegri non ha mai avuto un gran rapporto (eufemismo), stranamente alimentato dal tecnico livornese, polemico oltremisura fin dai tempi di Cagliari con il collega portoghese.

La successiva sfuriata di Galliani (“Non siamo la Solbiatese”) con le accuse neppure velate ma sostenute a gran voce per il gran numero di sostituzioni effettuate dal tecnico contro le merengues (“i tifosi meritano rispetto”) rovesciano lo stato di cose e mettono di fatto Allegri ad arrostire nella brace.

Sarà un’impressione sbagliata (auguro all’allenatore che lo sia) ma con la doppietta Gattuso-Real è cominciato il conto alla rovescia per il siluramento del livornese. Temo per lui che sia solo questione di tempo, diciamo un anno se gli va bene.  E visto che proprio Gattuso ha preso il patentino di allenatore, sarebbe davvero diabolico ma in fondo anche logico se il nuovo corso cominciasse con Rino-Ringhio.  Ci pensate?

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2 Pensieri su &Idquo;La doppietta Gattuso-Real stende Allegri. Se gli va bene resta ancora un anno, poi arriva Ringhio

  1. Galliani anzichè fare queste uscite dovrebbe cercare di fare qualche buon acquisto, perchè ora come ora il Milan ha perso molto dal punto di vista tecnico. A proposito, ad oggi, in che posizione di classifica collocheresti la squadra di Allegri?

    • Ti direi che sarebbe meglio se non mi avventurassi. Ricordo che due anni fa non davo nessuna fiducia al Milan e invece vinse lo scudetto. Per me, come ho già avuto modo di scrivere, quest’anno potrebbe far bene. Semprechè Allegri ritorni fra i terreni. E se proprio non riesce a farsi amare, perlomeno non si faccia odiare da tutti.

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