Nella nuova serie A panchina lunga con 12 riserve. Ma a Is Arenas ci starà?

In periodo di crisi economica ogni nuova idea va premiata. Da ieri per esempio non sarebbe male entrare nel commercio delle panchine. Non quelle dei giardinetti dove al massimo possono sedere tre persone, quattro se c’è qualche bambino. Semmai quelle lunghe, che possono accogliere dodici riserve più gli uomini dello staff  tecnico, medici, fisioterapisti e team manager. Oltre una ventina di persone insomma, per la gioia dei tifosi amanti dei Mondiali di calcio dove questo succede da oltre quarant’anni. Dalla prima giornata di campionato, su richiesta della Lega calcio approvata dalla Figc, la panchina lunga verrà introdotta nella nostra serie A e sarà adottata anche per le gare di Coppa Italia, Supercoppa e campionato  Primavera. Una rivoluzione come quella del tredicesimo giocatore in campo (il dodicesimo era ovviamente il portiere di riserva), avvenuta nel 68-69, con il veronese Vanello e il varesino Burlando che furono i primi della storia in tal senso. E prima ancora, campionato 65-66, Ballarini del Foggia era stato il primo portiere di riserva a sostituire il titolare (in quel caso Moschioni) infortunato. Il primo “quattordicesimo” fu l’attuale commentatore Massimo Mauro, inserito dal tecnico Burgnich in un Catanzaro-Napoli dell’80-81 dopo che era già stata fatta una prima sostituzione. E per concludere, il piacentino Moretti, classe 1971, fu il primo “quindicesimo” nel torneo 95-95. Da allora vige l’attuale regola di poter effettuare 3 sostituzioni. Tornando alla panchina lunga, siamo sicuri che allo stadio Is Arenas, noto come la scatoletta di tonno, ci starà? Non vorremmo dover vedere la lunga fila dei panchinari del Cagliari sbucare dal recinto e arrivare sino alla fermata del bus di via della Musica.

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8 Pensieri su &Idquo;Nella nuova serie A panchina lunga con 12 riserve. Ma a Is Arenas ci starà?

  1. Psicologicamente può essere importante andare in panchina, con possibilità di essere scelto per una sostituzione, piuttosto che finire in tribuna. Tra l’altro non mancano i vantaggi per gli allenatori che avranno maggiori possibilità di scelta. Chissà quante volte, nell’arco di una partita, si sono pentiti di non avere portato in panchina un determinato giocatore. Ora non accadrà più e cadranno gli alibì per tecnici e giocatori: i primi dovranno avere idee molto chiare, i secondi dovranno farsi trovare sempre pronti ad entrare in campo. Altro discorso è trovare spazi adeguati per far sedere tante gente in panchina. Ma possono sempre provvedere portando sedie da casa.

  2. Altrimenti si potrebbe optare per una panchina debordante verso il Poetto che fungerebbe da molo per l’attracco delle splendide navi da crociera del nuovo sponsor del Cagliari…la Tirrenia (ndr, ma la Tirrenia non ha circa 800mln di debiti? non e’ che forse forse il nuovo sponsor del Cagliari siamo tutti noi?)!

  3. Una sponsorizzazione, quella offerta dalla Tirrenia, che ha il sapore della beffa per i sardi. La protesta è arrivata anche dall’assessore regionale Solinas e dal consigliere regionale Cossa. Ma alla presentazione la Regione era presente con un suo rappresentante. Insomma, la destra non sa quel che fa la sinistra. Ma a parte questo incomprensibile comportamento, come si compoterà ora la Regione che sponsorizza con un bel po’ di soldi una Società che pubblicizza anche il nome della Tirrenia che ha sempre “maltrattato” i sardi con navi e servizi da…quinto mondo.

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