Udinese, brava lo stesso. Ma Guidolin…

Di Braga un tempo conoscevamo solo Sonia, quella delle telenovelas. Poi arrivò la squadra che due anni fa conquistò la finale della Europa League e che adesso ha eliminato ai rigori l’Udinese per l’accesso ai gironi della Champions. Diciamo subito che perdere ai rigori è sempre una mezza tragedia, se poi si perde 5-4 per un “cucchiaio” fatto male è dolorosissimo (Maicosuel è rimasto di sasso quando Bento gli ha bloccato l’aborto di tiro senza alcuna fatica). Detto questo però la gente di sport dovrebbe reagire meglio, soprattutto se si tratta di allenatori professionisti di 56 anni. E invece Francesco Guidolin, pur elogiando l’avversario e ammettendo che nell’arco delle due gare ha meritato il successo, ha dimostrato di non saper accettare la sconfitta. Quasi che non possa essere contemplata quando si fa sport. Già in campo, sul gol dell’1-1 portoghese che rimetteva le cose in perfetta parità a 13’ dalla fine, l’allenatore di Castelfranco Veneto non ci ha capito più nulla. Scuotendo la testa e tenendola fra le mani potete immaginare che razza di incoraggiamento potesse dare ai suoi. Di lì in poi è rimasto zitto per il tempo restante, supplementari compresi, scaldandosi nuovamente solo due minuti prima dei calci di rigore. Poi nel dopo gara quelle dichiarazioni che lasciano presagire un abbandono della panchina friulana nei prossimi giorni (solita tattica per sentirsi dire che di lui non si può fare a meno? Vedremo).

 A margine di tutto questo due considerazioni. E’ buona norma, anche se non sta scritto da nessuna parte, che quando il risultato della partita d’andata ti consente di passare il turno con lo 0-0, si cerchi di passare il turno con lo 0-0. Perché succede invece che se in quella di ritorno si passa in vantaggio, si finisce per abbassare la soglia della concentrazione e non ci si rende conto che un attimo di distrazione può essere fatale. Ultima annotazione per il migliore in campo. Mi piace sottolineare che sia stato Hugo Viana, perché questo signore quando aveva 19 anni e veniva considerato la miglior promessa del calcio mondiale (aveva appena vinto campionato e coppa portghese con lo Sporting Lisbona e di lì a poco il Newcastle l’avrebbe acquistato per una vagonata di soldi), vide dalle tribune un gol di testa del sottoscritto col quale poi si complimentò a fine gara. Strano a dirsi ma è vero. Roba di dieci anni fa, ad Arzachena, in una partita organizzata nell’ambito di una tre giorni di incontri (a cena…) dall’associazione procuratori (allora non si chiamavano ancora agenti) dei calciatori cui vennero invitati tra gli altri diversi giornalisti. La nostra squadra riuscì a perdere 2-1 contro i vari Damiani, Tinti, Faccini, Pasqualin e persino Caliendo, tanto simpatico quanto incapace col pallone fra i piedi. Non ricordo se Hugo Viana a quei tempi fosse rappresentato in Italia da Caliendo o Pasqualin, di certo vedendo la carriera che ha fatto mi tengo ben stretto quel complimento. Anche perché di anni ne avevo già 41.

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4 Pensieri su &Idquo;Udinese, brava lo stesso. Ma Guidolin…

  1. Stavolta non sono assolutamente d’accordo quando dici “che è buona norma cercar lo 0 a 0 quando questo risultato ti permette di passare il turno”. Sia all’andata che al ritorno l’udinese è andata in vantaggio e si è seduto credendo di avere davanti una squadretta (peraltro il goal all’andata è un classico colpo della domenica).
    Guidolin ha la colpa di essere stato troppo aziendalista. Hanno venduto tanto e sinceramente non vedo, per ora, tra le file dell’udinese i sostituti validi.
    Tra la squadra dell’anno scorso e quella di quest’anno per ora c’e’ un abisso e si da sempre troppa importanza a Di Natale che sta facendo anche troppo in questi anni. Dopo la cessione di Sanchez non gli è stato piu’ messo nessuno al fianco di valido.
    Guidolin dovrebbe prendersela con se stesso. (evito di parlare di Maicosuel per non esagerare…).

    • Era solo un paradosso che però se ci pensi contiene un nocciolo di verità, perchè lo 0-0 non ti consente di sederti sugli allori. D’accordissimo sul resto, non vedo qualità in mezzo al campo dove le iniziative vengono affidate a Basta. Ed è tutto dire.

  2. Mi dispiace sinceramente per Udine (pubblico ammirevole) e per questo dannato ranking uefa sempre più giù…ma la politica societaria di Pozzo in questi anni è francamente stucchevole degna di un banale affarista..l’anno scorso hanno incassato (se non ricordo male) circa 70 milioni dalle cessioni di Sanchez, Inler e Zapata…hai il merito ma anche la fortuna di qualificarti nuovamente ai preliminari di CL e vendi Asamoah, Isla ed Handanovic dovendo affrontare i preliminari??…capisco la simpatia ed il lato romantico di una piccola squadra che precede in campionato le varie corazzate, ma sarebbe meglio che si qualificassero Inter, Napoli o Roma ai preliminari che perlomeno li affronterebbero con la seria intenzione di passarli!!

    • Non posso certo darti torto. Aggiungo anche che fuori da Udine quei signori pagati cifre esagerate non hanno poi reso di conseguenza. In tal senso auguro a Juve e Inter di non seguire la stessa sorte.

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