Allegri con Galliani ha chiuso. Perchè si è schierato con Barbara

Dove nasca il dissidio Galliani-Allegri non è dato sapere. So però che da quel 5-1 subito negli Usa col Real la situazione è precipitata. Tanto più che la sfuriata del geometra nonché vicepresidente vicario (“Non siamo la Solbiatese”) giunse al primo ko dopo tre successi consecutivi contro avversari di livello internazionale. Facendo delle ipotesi si potrebbe pensare che Galliani abbia puntato l’indice contro l’allenatore dopo aver scoperto che nella faida per il potere interno della società (gestione del mercato e non solo) si è schierato con Barbara Berlusconi anziché con lui. Questione di bella presenza si dirà, ma siamo appunto alle ipotesi se non al pettegolezzo.

Un fatto è certo, la discordanza di valutazioni sul valore del nuovo Milan sono solo un pretesto, quando Galliani dopo gli acquisti di Bojan e De Jong dice: “Ora non ci sono più scuse”, ha già fatto partire il conto alla rovescia per l’esonero dell’allenatore. Che potrà avvenire domani se perde col Bologna, fra un mese, come a fine stagione. Ma che sicuramente non rimarrà nel caso in cui Galliani dovesse essere confermato come il numero due della Ac Milan. Già, perché per chi non lo avesse capito, il pelato di Monza che continua a prendere le decisioni più importanti anche in Lega, in questi 26 anni di potere ha combattuto soprattutto per rintuzzare gli attacchi alla sua poltrona. Qualcuno ricorderà che poco prima dello scandalo di Moggiopoli, Big Luciano era stato ricevuto a Palazzo Grazioli da Berlusconi. Perché? Lui sostiene per entrare a pieno titolo nel Milan, e quindi per scalzare Galliani. Sarà un caso ma di lì a poco venne spazzato via dal ciclone delle sim estere. Non ebbe mai il coraggio di dire che Galliani si era vendicato per aver cercato di mangiare nel suo piatto, ma lo fece abbondantemente intendere.

Ora la storia si ripete con Barbara che non vuole saperne di fare tappezzeria o di guardare le partite anelando per Pato (cui, per inciso, sembra aver dato il foglio di via dopo averlo sedotto e… consumato). La bella Berluschina in un anno e mezzo ritiene di aver capito come guidare la macchina rossonera e non intende più aspettare. Logico che Galliani sia infuriato, ma non potendo prendersela con la figlia del suo datore di lavoro cerca di far terra bruciata dei suoi uomini, primo fra tutti Allegri che da toscano scaltro si è schierato con la novelle vague depositaria delle ricchezze proprie, non di quelle che si gestiscono per conto terzi. Allegri a questo punto può solo sperare che il management cambi direzione, perché se rimane Galliani lui ha già chiuso. E i vari Filippo Galli, Tassotti, Costacurta e Gattuso hanno già cominciato il riscaldamento.

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