Ficcadenti non dura. Ma Delio Rossi con Cellino non ce lo vedo proprio

Posso sbagliarmi, ma il destino di Ficcadenti mi sembra segnato. Non per il motivo più logico, ovvero per le enormi pecche mostrate dalla squadra in questo momento, sia col Genoa che con l’Atalanta. E nemmeno per il misero punto conquistato sui 6 a disposizione. Il problema è che il tecnico ha le ore contate in ogni caso. Se segue il Cellino pensiero, come fa ad esempio quando schiera Larrivey dal primo all’ultimo minuto, non può andare molto lontano per gli ovvi limiti del centravanti che, poveretto, è costretto a sopportare un fardello troppo pesante per lui. Se fa di testa sua è comunque al capolinea come si è visto quando ha preso la decisione (sacrosanta) di ignorare Avelar a costo di schierare il destro Pisano a sinistra. O come quando ha sostituito Nainggolan fra le imprecazioni del suo presidente che ha esclamato perché tutti sentissero: “Ma allora questo vuole essere esonerato!”. Ficcadenti sarà sicuramente un brav’uomo, ma possiede troppo spiccato il concetto  del “tengo famiglia”, e per questo alla fine pagherà. Perché Cellino vuole i signorsì ma allo stesso tempo non sopporta i deboli. E poi statisticamente, nessun allenatore è mai sopravvissuto con lo zoccolo duro dello spogliatoio contro. La febbre di Cossu è emblematica, e tutti sanno che con Conti le cose vanno ugualmente male. Non entro nel merito dei tempi sulla decisione finale, credo che l’allenatore di Fermo (un nome, un presagio) ben difficilmente chiuderà il campionato sulla panchina rossoblù. Sono più incuriosito semmai di capire chi sarà il sostituto. Perché è da questa estate che riecheggia il nome di Delio Rossi, ma per quel poco che conosco i personaggi in questione, i due a contatto produrrebbero scintille assicurate. Rossi passa per essere un discreto allenatore ma anche molto convinto per non dire presuntuoso. Cellino più passa il tempo e più pretende di imporre non solo i giocatori ma anche le…diagonali e gli schemi sui corner. Paradossi per dire che non sarà semplice la ricerca del sostituto. A meno che per fare l’allenatore ombra il presidente non punti sulla classica soluzione interna alla Lopez, ma in genere è abbastanza scafato per fare queste cose quando la salvezza è in cassaforte. Staremo a vedere.

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3 Pensieri su &Idquo;Ficcadenti non dura. Ma Delio Rossi con Cellino non ce lo vedo proprio

  1. Non credo che Delio Rrossi, dopo le esperienze con Lotito e Zamparini, trovi la forza per lavorare con un presidente che, in fatto di mangiallenatori, non ha niente da invidiare. Che la sorte di Ficcadenti sia segnata non vi sono dubbi. E’ una certezza nata con gli elogi che gli sono stati rivolti dal presidente. Come è accaduto, per parlare di tempi recenti, con Bisoli, Donadoni, Ballardini e lo stesso Ficcadenti prima versione. Non resta che attendere, anche se bisogna augurarsi chela squadra si riprenda e cominci a vincere. Magari dal 23 settembre con la Roma di Zeman. E magari, aggiungo, con un gol di Sau realizzato proprio contro la squadra del suo vecchio maestro. Ci sarebbe davvero da festeggiare: senza sale ma con Sau.

  2. Dopo la miracolosa salvezza del 2008, Cellino dichiarò che, scampato il pericolo retrocessione, da quel momento avrebbe preso come modello l’Udinese: di conseguenza l’allenatore sarebbe stato scelto tra coloro che avrebbero adottato la tattica del 4-3-3. Un altro Cellino-pensiero era che il presidente acquista i giocatori e pianifica la società in cui l’allenatore è una pedina di un organizzazione (questo dopo l’esonero di Donadoni).
    Poi arrivò Allegri che proponeva il suo 4-3-1-2 simile a quello di Ballardini che in comune aveva una pecularietà : almeno 3 “creatori di gioco” che con Ballardini erano Conti-Fini-Cossu e Jeda quando arretrava, con Allegri Conti-Lazzari-Cossu e lo stesso Jeda.
    Ora la sostanziale differenza con il passato è che la squadra messa in campo da Ficcadenti ha un regista basso (Conti) e due mediani; Cossu è defilato e non può più spaziare per creare sovrapposizioni e assist. Non riusciamo a creare azioni da gioco perché mancano i giocatori che possono farlo e le due punte esterne sono più che altro centrocampisti (addirittura ieri nel goal di Denis è stato Larry a ciccare il pallone !).
    Doveroso chiedersi se Ficcadenti ha subìto la rosa con un centrocampo privo di qualità o l’ha condivisa, comunque così facendo è molto difficile (praticamente con gli stessi giocatori dell’anno scorso) pensare si riesca ad andare oltre il quint’ultimo posto del campionato finito lo scorso maggio.
    Non ci sono problemi, presto il Fic scenderà dalla giostra per fare spazio ad un altro Carneade (di manzoniana memoria) di turno . . .
    PS : per me Sau non è infortunato ma si aspetta la sentenza di Foggia . . .

    • Grazie per il contributo Alessandro, sul ps ci avevo pensato anch’io, ma in fondo anche se il Foggia avesse ragione non potrebbero mica toglierci i punti conquistati con Sau! E comunque per rimanere nel paradosso del post sulla misteriosa assenza di Pinilla con l’Atalanta, se fosse vera anche quella di Sau sarebbe un’ulteriore conferma che tutto viene fatto per far giocare Larry. Si scherza eh!

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