Il Cagliari fallisce la vittoria, due rigori e la formazione. Solo un pari al 90′ con l’uomo in più

Classifica dopo la seconda giornata della serie A di calcio: Cagliari punti 1, Atalanta -1. Il pareggio al 90’ di Ekdal, dopo la rete di Denis, evita un sorpasso che al confronto quello di Dino Risi con Gassman e Trintignant sarebbe sembrato robetta come una pellicola di Pitzianti.

 Come  abbia fatto la squadra di Ficcadenti a non vincere con l’Atalanta vista ieri è uno di quei misteri che rendono il calcio avvincente e allo stesso tempo bastardo, come Gianni Cavina in “Regalo di Natale”. C’era l’arbitro Peruzzo che è un pezzo di pane e, vedendo le grosse difficoltà dei cagliaritani per la vicenda del campo a porte chiuse, si è mosso a compassione assegnando loro un rigore. Poi siccome Larrivey è quello che è, e se lo è fatto parare (ne aveva già segnati un paio l’anno scorso, un mezzo miracolo con quei piedi. Bisogna essere proprio senza cuore per rimandarlo sul dischetto!), ha assegnato pure il secondo (fallito stavolta da Conti). E perché non ci fossero dubbi ha ammonito due volte il nazionale Peluso espellendolo e lasciando quindi gli ospiti in dieci.

 Come se non bastasse, anche gli altri due nazionali bergamaschi hanno finito anzitempo la partita: Schelotto, fatto fuori ben presto da un contrasto con Pisano, e Consigli, bandiera orobica (e non aerobica), messo fuori uso da uno Stendardo: quando si dice l’ironia della sorte.

A tutto questo si aggiunga che la squadra ospite, anch’essa di animo buono come l’arbitro, ha fatto di tutto nel primo tempo per andare sotto, concedendo una marea di corner ai padroni di casa (si fa per dire…) che però si sono ben guardati dall’approfittarne.

Com’è, come non è, a un certo punto la palla buona arriva a Denis. Così buona che Peruzzo, il solito animo gentile, non se la sente di fischiare un fuorigioco. Denis non è tipo da farsi troppe domande, anzi, se ricordate bene è proprio l’uomo che non deve chiedere mai. Così dopo averci già provato pericolosamente, alla seconda occasione non può esimersi dal portare i suoi in vantaggio.

La marea degli imboscati (ma non si doveva giocare a porte chiuse? Is Arenas sembrava la pubblicità della Renault quando faceva “porte aperte” la domenica per accaparrarsi i clienti) non credeva ai propri occhi, fino a quando il solito magnanimo Peruzzo (più che un arbitro uno struzzo) indicava ben 6 minuti di recupero, aggiungendone anche un altro in corso d’opera perché non si sa mai. Ma non ce n’è stato bisogno perché Ek(che)dal cilindro che esce il pari.

Si potrebbe aggiungere che una squadra più scombinata Ficcadenti non avrebbe potuto presentarla. Pinilla era infortunato e vabbè, ma Cossu e Ekdal erano in panchina, e Pisano terzino a sinistra dove lo mettiamo?(a sinistra appunto). Come se non bastasse ci siamo dovuti sorbire il solito olio di ricino, ovvero Larrivey centravanti dal primo al novantasettesimo minuto (in due partite non ne ha saltato uno!) e l’insipido Thiago Ribeiro ancora titolare. A proposito dell’allenatore, ma l’avete visto che espressione atterrita ha in ogni momento? Sembra in attesa di ricevere tutte insieme le bombe buttate su Hiroshima e Nagasaki nel secondo conflitto mondiale. Oddio, vabbè che Larry è una sciagura, ma c’è modo e modo.

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13 Pensieri su &Idquo;Il Cagliari fallisce la vittoria, due rigori e la formazione. Solo un pari al 90′ con l’uomo in più

  1. Diciamo che alla fine è andata bene!!! per fortuna era l’Atalanta…….altrimenti con un Cagliari così ne avremo preso almeno cinque….assolutamente inguardabile, il nostro caro presidente ha cancellato totalmente la fascia sinistra (il Toro ringrazia). Mi piacerebbe conoscere i veri motivi che lo hanno spinto a cacciare in quel modo il grande Agostini…….mhà………

  2. Noto che Avelar è già sparito; che Ekdal entra in campo a pochi minuti dal termine e fa gol; che altrettanto accade con Cossu ( se va in panchina, nonostante la febbre, che “rosa” è stata allestita !), ma Larrivey non si tocca. E calcia perfino un tiro di rigore. Siamo all’assurdo. Ma Ficcadenti che cosa si è …ficcato in testa; mostri i…denti, se li ha,e chieda giocatori veri per poter salvare il Cagliari , innanzitutto, e se stesso. Tanto, se continua così, l’esonero è alle porte. Non ci sono (A)gazzi che tengano: i conti, con questa “rosa”, non torneranno mai.

  3. Leggendo l’articolo di ieri,dei prodi giocatori del Cagliari ceduti al Quartu, non vorrei sbagliarmi,ma il Quartu giocava allora nel glorioso “ROSAS” loc. “FUNTANA E ORTUS” successivamente ,fine anni 70 primi 80 si trasferi’ a IS ARENAS -SERIE D GESTITO DA UN GRUPPO DI IMPRENDITORI CAGLIARITANI,MA IL MITICO “QUARTU” FALLI’ ED USCI DALLA SCENA CALCISTICA IN MODO IGNOMINOSO.RICOMPARVE IN ECCELLENZA,GRAZIE A DUE IMPRENDITORI QUARTESI” RUGGERI E CARDIA ” CHE ACQUISTARONO IL TITOLO SPORTIVO DAL SAN GAVINO MONREALE E DIVENNE “Monreale Quartu”.
    MEMENTO: SI INFORTUNANO PINILLA E SAU, COSSU CON LA FEBBRE, IN CAMPO LARRIVEY, APE PUNGE PISANU, DEI RIGORI NON SE NE PARLI: PRESIDENTE,NON CREDE CHE LE SFIGHE CHE LO PERSEGUITANO DAI TEMPI DI ELMAS BISOGNEREBBE ESORCIZZARLE? VEDA UN PO LEI. !!!:

    P.S. MA LE PAGELLE DI IV.P. SONO SCANDITE COME LE ESTRAZIONI DEL LOTTO?.

    • Hai ragione James, mi sa che quel campo non porta molta fortuna. Del periodo che ricordi con precisa puntualità, mi piace aggiungere il dirigente Manfredi Serra, del quale è impossibile non mantenere un bellissimo ricordo per la sgnorilità che lo contraddistingueva.

  4. Ficcadenti ha le ore contate (per fortuna). Le sue squadre non solo non sono in grado di mostrare un gioco spettacolare, ma sono pure di una noia mortale. E se continua ad affidarsi a uno come Larrivey (a quanto pare promosso primo rigorista), significa che è letteralmente piegato al volere del presidente Cellino. Le altre stranezze sulla formazione schierata inizialmente sono soltanto le ultime di una lunga serie. Ma a Cellino, probabilmente, le cose andavano bene così, sino a quando i risultati arrivavano. Sul pareggio di ieri ci sarebbe pure da pensare male, ma lasciamo perdere: basta e avanza la figuraccia (la seconda in due gare) rimediata dai rossoblù contro una squadra di moribondi. Ah, dimenticavo: ringraziamo la sportività del presidente atalantino Percassi: se non fosse stato per lui, l’incontro si sarebbe dovuto disputare a triste. Non dimentichiamolo. Questo dettaglio, tra l’altro, aiuta a capire tante altre cose.

    • Fai bene a sottolineare la sgnorilità di Antonio Percassi, uno dei pochi calciatori capaci a fine carriera di aver successo come imprendtore. Giocò un centinio di partite con l’Atalanta, ma solo 6 in serie A dove esordì 19enne. Nato a Clusone nel 1953, facevo il tifo per lui perchè debuttò in B a soli 17 anni (Atalanta-Bari 2-2) proprio nel giorno in cui compivo 10 anni. Tutto il calcio minuto per minuto era dedicato alla B perchè la A era ferma. Il giorno prima si era consumato l’epico lancio delle arance a Valcareggi al termine di Italia-Spagna giocata al Sant’Elia.

  5. Il problema n. 1 credo sia Ficcandenti e il suo modo bizzarro di schierare il Cagliari. Cossu malato ma in panchina…Larri sempre in campo….Pisaneddu a sinistra ( ma forse meglio di Avelar)…..Disastro.
    Cellino tra primo e secondo tempo ha baciato una immaginetta presa dal suo portafoglio…Visto che i Santi ci proteggono ( per ora) non tirerei troppo la corda.

  6. Non vorrei sembrare monotono ma seguo il campionato di serie A da molto tempo e devo dire che non mi ricordo un giocatore che abbia avuto più occasioni e fiducia di Larrivey in questi anni…rigore a parte (e comunque calciato malissimo…lento ed a mezza altezza) il nostro centravanti titolare non si è reso neanche utile alla squadra e protagonista di un secondo tempo per il quale mi viene da dubitare pure del suo impegno (critica dalla quale si è quasi sempre salvato)…spero che perlomeno abbia osservato la partita del suo connazionale Denis magari avrà imparato qualche movimento!
    Quanto al terzino sinistro, Cellino potrebbe almeno spiegare il paradosso di epurare uno dei migliori interpreti del ruolo per poi dover schierare giocatori non idonei (anche se va un plauso a Pisano per come si è adoperato) o su cui evidentemente non si ha abbastanza fiducia (Avelar, che fonti più informate di me mi dicono che come terzino non abbia l’attitudine a difendere…ma è un dettaglio…)…

    • Larrivey può consolarsi con un altro connazionale, Martin Palermo, che ha il record mondiale di rigori sbagliati in una partita avendone falliti 3 in nazionale contro la Colombia (l’ultimo al 90′, complimenti anche all’allenatore che lo fece riprovare per la terza volta dopo due arrori). Su Avelar sono stato durissimo quando ancora c’era la speranza che Cellino non lo tesserasse e non voglio infierire. Considerato che Smit, l’uomo che viene da tre fallimenti di società, è stato preso solo per motivi misteriosi che nulla hanno a che vedere col campo, aspetterei che le acque tornino calme per provare il giovane Murru. Sperando che nel frattempo Pisaneddu tappi la falla.

  7. Sale da gettare in campo, montatori delle porte di calcio da mandare al rogo. Ma quando la finiscono di essere ridicoli ! Tutavia, molto più ridicoli coloro che riportano certe frasi come se si trattassero bravi della Divina Commedia. Oggi ho sentito alla radio il presidente del Napoli , De Laurentis, intervistato da Rccardo cucchi. Tra le altre cose ha detto che non sarebbe male se certi giornalisti si occupassero delle cose serie del calcio. Ed ha ragione. Altro che sale e porte montate male. Battute ? Certo. Ma lasciamole cadere nel vuoto come giustamente meritterebbero.

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