Pagelline rossoblù

Agazzi 6: una bella parata su Denis, una rete facile di Denis.

Perico sv: che ci sia o che non ci sia non se ne accorge nessuno. L’importante è che non sia perico…loso per sé e per i suoi compagni.

Rossettini 5,5: di stima.

Astori 5,5: Denis beffa lui e il collega.

Pisano 6: giusto per un paio di cross ben messi. Ma a sinistra non può dare il meglio. Come direbbe Christian De Sica “ha la testa che pare n’ascella”.

Dessena 5,5: c’era bisogno di spendere 2,5 milioni per riscattarlo? Francamente non sembra valerne 5.

Conti 6: dopo l’errore del compagno una rincorsa piccola piccola avrebbe dovuto prenderla sul rigore.

Nainggolan 6,5: perché Ficcadenti l’ha sostituito?Esce lui e il Cagliari prende il gol.  

Ibarbo 5: volevo dargli un 6 d’incoraggiamento ma il dito ha battuto inopinatamente sul tasto 5. Non se l’è proprio sentita. Sarà per un’altra volta.

Thiago Ribeiro 5: vi dico già che questo voto è periodico. Immagino di doverlo sollevare quelle cinque o sei volte in tutto il campionato. Non di più. Altri 2 milioni buttati per il riscatto.

Larrivey 10: il migliore (degli avversari).

Cossu 6: dice che aveva la febbre, ma seduto in panchina poteva solo crescere (la febbre).

Ekdal 7: Ficcadenti non l’ha mai amato, se ricordate cominciò a gocare titolare con Ballardini. Alla prima occasione lo sbatte in panchina ma lui se ne impippa e quando entra sigla un bel gol.

Nenè sv: da due anni è costretto a subire i ritagli di tempo per far spazio a sua maestà Larry. Ma prima o poi la ruota gira (a lui intanto girano…)

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3 Pensieri su &Idquo;Pagelline rossoblù

  1. oggi lunedì rientravo al lavoro dopo ben tre settimane di vacanze con il morale non proprio dei migliori, ma sinceramente dopo aver letto il commento della partita del Cagliari e le inimitabili pagelle, la giornata ha preso una piega decisamente positiva.
    Grazie Boi!!

  2. Ho notato che, talvolta, i giornalisti tendono ad essere generosi nell’assegnare i voti in pagella ai giocatori. Capisco che poi, durante la settimana, gli stessi giornalisti hanno a che fare con quei giocatori giudicati al termine delle partite ufficiali e ben per questo tendono ad essere buoni. Ma anche la bontà vuole un po’ di coerenza. Nel caso specifico delle pagelle dei calciatori non sarebbe male se al voto corrispondesse un giudizio pertinente. Almeno questo ci hanno insegnato le vicende scolastiche e della vita. Dimenticavo: a scuola nessuno doveva intervistarci, e spesso il voto si conosceva soltanto al termine del terzo trimestre o quadrimestre. In questo modo gli insegnanti non correvano rischi. E anche la vita di tutti i giorni ci ha insegnato, o dovrebbe averci insegnato, che gli asini restano asini. A prescindere dai voti e dai giudizi. Per questi motivi condivido le tue pagelline, e rido quando riesco a leggerne delle altre.

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