Italia con tanti dubbi, ma almeno è stata una partita vera e divertente

Intanto va fatta una premessa: è stata partita vera contro un avversario che sa giocare al calcio. Non è poco se si pensa all’inutilità di certi incontri di qualificazione dell’Italia (Europei o Mondiali non fa differenza) contro Estonie e Moldavie di turno, quando non addirittura,Kirghizistan, Belucistan, Bastuppa e quant’altro. Per l’esordio in Bulgaria delle qualificazioni ai Mondiali del Brasile del 2014 l’Italia porta a casa un 2-2 tutto sommato accettabile, nonostante i mille svarioni e le mille palle gol concesse ai padroni di casa (o forse proprio per tutto questo). Scopre un Osvaldo in versione trascinatore (anche se volendo essere pignoli di gol ne ha fatto uno e nella ripresa è scomparso), e un Prandelli coraggioso con tutti e contro tutti. Il Ct ha ripetuto con Giaccherini quello che aveva fatto agli Europei con Cassano. Nessuno avrebbe scommesso un euro sulla sua convocazione, così come dopo la bella prova dello juventino nessuno avrebbe immaginato la sua uscita sul 2-1 per noi. Presente nelle azioni di entrambi i gol, protagonista di una serpentina sulla sinistra che ha svegliato la squadra quando i bulgari erano in vantaggio, freschissimo nei recuperi difensivi, davvero è un mistero capire perché l’abbia sostituito. Così come accadde nella finale degli Europei con la Spagna quando bocciò Cassano all’intervallo. Ma come, dopo che lo ha difeso quando era indifendibile? Sentenziarono persino i detrattori del barese che quel giorno dovette combinarne una molto grossa se poi il Ct (che ne aveva fatto una bandiera) non l’ha più chiamato.

Si diceva della Bulgaria, guidata da Lubo Penev, ex attaccante cresciuto nel Cska Sofia che fece la fortuna del Valencia e dell’Atletico Madrid e che seppe combattere e debellare un tumore maligno quasi vent’anni fa. Manolev con i suoi ripetuti giochi (giochi di manolev giochi da villanolev…) ci ha sovente messo in crisi, MIlanov e Popov pure. Manolev gioca in Olanda nel Psv e fino a stasera aveva segnato solo un gol in nazionale; stavolta ne avrebbe potuti fare tre o quattro. Milanov per trovare fortuna è andato a giocare in Romania nel Vaslui, mentre Popov, niente a che vedere col russo che nel nuoto conquistò sei ori mondiali e quattro olimpici, dopo avr militato da ragazzino nel Feyenoord ed essere passato in Turchia, è finito nella sperduta provincia russa del Krasnodar col Kuban. Ma ha solo 25 anni e tutto il tempo di finire anche in Belucistan, Kirghizistan ecc… Contro di noi hanno fatto il bello e il cattivo tempo. Questione di forma, visto che noi ci ostiniamo sempre a cominciare il campionato qualche settimana dopo gli altri. Del resto sarebbe impossibile cominciare a Maggio, ma sarebbe buona cosa rinunciare a Maggio, al solito inutile quando c’è da attendersi un lancio dalla destra per le punte e ieri anche in difesa qualche fesseria non ce l’ha risparmiata. Mi viene da pensare dove potrebbe arrivare il Napoli se ne trovasse un altro in quel ruolo.

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2 Pensieri su &Idquo;Italia con tanti dubbi, ma almeno è stata una partita vera e divertente

  1. Prandelli, dopo aver rifatto a nuovo l’immagine della Nazionale di calcio, mi sta lasciando perplesso sin dalla finale degli Europei, quando ha affrontato la Spagna con una squadra che – per metà – era composta da giocatori sfiniti o acciaccati, se non proprio infortunati. Dopo due mesi, quella figuraccia non l’ho proprio digerita. Ma comunque fa parte del passato, dunque mi soffermo per un attimo alla trasferta di Sofia. Non capisco perché Prandelli insista con Maggio, ancora una volta evanescente, e nemmeno perché abbia preferito Giovinco a Destro o Pazzini, due attaccanti veri e non rifinitori. Troppi battibecchi i campo, poi, segno che il gruppo è meno unito di quanto si credesse agli Europei: forse il c.t. ha perso un po’ di carisma all’interno dello spogliatoio. Troppa gente non ha convinto, contro la Bulgaria: mi viene da pensare che il 3-5-2 (meglio, il 3-5-1-1 proposto inizialmente) non sia il modulo più sicuro per coprire la difesa.

    • Quando ho visto che gente come Manolev che contro di noi ha sfiorato più volte il gol segnandone uno, in precedenza non aveva mai realizzato una rete in nazionale, ho avuto la conferma che il nostro problema maggiore è la solita scadente condizione in questo periodo dell’anno. Finchè continueremo a fare i signori e a iniziare il campionato per ultimi o quasi andremo incontro a queste figure. Eppure basterebbe anticipare i tempi di un paio di settimane come fanno in Francia. Ma è così difficile?

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