Falcao, l’erede di Simon Bolivar, in lizza per il Pallone d’oro

La sua religione lo ha condotto fra i “Locos por Jesus”, è nato a Santa Marta, la più antica città colombiana dove El Libertador, Simon Bolivar, decise di tirare le cuoia, e ad appena 13 anni è stato il più giovane calciatore professionista del suo Paese e forse del mondo intero. Come se non bastasse suo padre lo chiamò così perché tifoso del Divino che fece impazzire la Roma negli anni Ottanta. Radames Falcao Garcia Zarate, meglio noto come Falcao, è in questo momento il centravanti più ambito del mondo, l’unico che sia riuscito a stoppare la crisi del ruolo per le continue variazioni tattiche imposte dai tecnici della nuova generazione. Ha fatto grande l’Atletico Madrid ed è diventato un idolo della città nonostante fosse un’impresa pressoché impossibile considerata la bacheca e la storia dei dirimpettai del Real. Se Bolivar ha portato l’indipendenza in paesi come Boilivia, Ecuador, Perù, Colombia, Venezuela e Panama, il suo discendente ha fatto esultare i tifosi di quattro nazioni,  segnando a ripetizione in Colombia, Argentina, Portogallo e Spagna. E di certo non finisce qui, perché nonostante l’iperbolica valutazione di 50 milioni datagli dai dirigenti dei Colchoneros di Diego Simeone, i più grandi club gli danno la caccia. A cominciare proprio dal Real, che a sentire le intempestive dichiarazioni del padre di Falcao, è la sua squadra del cuore (potete immaginare le reazioni). Il grande affare con questo colombiano che ha vinto due Europa League di seguito con due squadre diverse, diventando in entrambi i casi il capocannoniere delle manifestazioni, lo fece il Porto che lo ingaggiò dagli Argentini del River Plate per 5,5 milioni rivendendolo due anni dopo a 40! A Madrid ci ha impiegato poco a raccogliere l’eredità di due storici bomber come Luis (che da tecnico divenne Aragones, il Ct della Spagna che vinse gli Europei 2008) e Fernando Torres, vincitore dell’ultima Champions con il Chelsea. Proprio la tripletta realizzata nel 4-1 della Supercoppa Europea contro i londinesi e la doppietta timbrata nella finale di Europa League contro l’Athletic Bilbao, potrebbero inserirlo a sorpresa nella lotta fra i titani Iniesta, Cristiano Ronaldo e Messi per il prossimo Pallone d’Oro. Un’incoronazione che potrebbe allontanarlo definitivamente dall’Atletico Madrid. Insomma, i Colchoneros (che tradotto vuol dire materassai) non potrebbero più dormire beati fra due guanciali.

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