Pinilla incubo per i rosanero

A Palermo lo aspettano e lo temono, perché lo conoscono e perché li ha già puniti l’anno scorso al Sant’Elia, quando aprì le marcature nel 2-1 per il Cagliari. Mauricio Pinilla in Sicilia ha cambiato vita. Dopo aver battuto ogni record (o quasi) giocando in sette nazioni diverse (Cile, Italia, Spagna, Portogallo, Scozia, Brasile e Cipro) e combinando guai più o meno seri seri un po’ dappertutto, l’erede di Zamorano ha visto bene di darsi una regolata. Così, dopo una settimana di prova, ha trovato un ingaggio di 130mila euro a Grosseto in B e ha capito che forse era il caso di riprovare col calcio vero. In Italia era arrivato giovanissimo, Marco Branca l’aveva visto segnare a ripetizione con l’Universidad del Cile su segnalazione dell’ex compagno Zamorano (diventato nel frattempo il procuratore di Mauricio) e l’aveva acquistato per l’Inter pagandolo 2 milioni e mezzo quando aveva 19 anni. Il passaporto italiano (nonnni liguri di Lumarzo, paesotto di 1600 anime) aveva facilitato il tutto. Ma come succede spesso in casa nerazzurra, da quelle parti non ci è mai passato finendo in prestito al Chievo. Debutto immediato col Brescia, 6 presenze part time e via a gennaio dopo aver iniziato a farsi conoscere e non solo per quello che faceva sul campo. ”Ho girato il mondo per cinque anni a combinare stupidaggini – avrebbe poi confessato in un’intervista – inseguendo la bella vita e i soldi. Poi non so come, per una volta ho trovato l’umiltà di ripartire da zero”. A Grosseto segna con una puntualità sconcertante: addirittura per 13 domeniche consecutive. Alla fine chiude con la strabiliante media di un gol a partita (24 su 24) e Zamparini lo fa diventare ricco. Un bel triennale da 800 mila euro l’anno e via. In Sicilia Pinilla segna in un anno e mezzo 10 reti in 35 gare, non moltissime ma neanche poche. A gennaio torna in Cile per una trasferta con la nazionale e rilascia un’intervista che non va giù al patron Zamparini. “Quando ho visto che voleva andare via gli ho detto accomodati”, e al Cagliari non sembra vero. Lo prende in prestito con riscatto fissato a 3 milioni e 200 mila e il resto è storia nota. Pini-gol segna 8 reti in 15 presenze, alla media di una ogni 160’. Siccome quest’anno nell’unica gara giocata è rimasto all’asciutto (col Genoa), i tifosi rosanero sanno già che domani non avranno scampo.

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Un pensiero su &Idquo;Pinilla incubo per i rosanero

  1. Speriamo che Pinilla abbia superato i problemi che gli hanno impedito di scendere in campo contro l’Atalanta;ammesso che nella circostanza fosse davvero a rischio. Dato per scontato che il cileno rappresenta, o può rappresentare, un attaccante pericoloso per tutte le squadre, sarebbe interessante vederlo giocare a fianco di un compagno altrettanto pericoloso per costringere le difese ad occuparsi di due potenziali uomini-gol e non di uno solo. Certo non potrà essere Larrivey.

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