Allegri a Udine può salvarsi inguaiando Guidolin

Berlusconi ha sempre visto la Coppa dei Campioni prima e la Champions League poi come l’unica vetrina che potesse consentire al suo Milan di dargli lustro in altri ambiti (pubblicità per le sue tv, ma soprattutto immagine vincente per la sua carriera politica). Prova ne sia che ai tempi di Sacchi, nonostante lo squadrone col trio olandese Gullit-Rijkaard-Van Basten e con il nucleo fortissimo di italiani, non si sia mai sognato di far pagare il conto all’allenatore di Fusignano per aver vinto un solo scudetto in cinque stagioni. Le due coppe dei Campioni e le due Intercontinentali bastavano e avanzavano per i suoi scopi. Logico quindi che dopo il misero 0-0 contro il poverissimo Anderlecht visto al Meazza, sia sbottato esonerando su due piedi l’allenatore livornese. Semmai è più paradossale (ma mica tanto) che sia stato Galliani a convincerlo nella notte di martedì a concedere al tecnico i 5 giorni e la trasferta di Udine per riabilitarsi.

Si dirà che cambia poco, dal momento che non si vede come questo Milan possa invertire la china. Anche perché il primo ad essere convinto che la squadra messa a disposizione non sia competitiva è proprio Allegri che non fa nulla per nasconderlo.  E invece non è così, perché il prossimo avversario dei rossoneri sta vivendo un periodo nero al quale non era certamente preparato dopo tante belle stagioni. L’Udinese di Guidolin ha subito il contraccolpo pericolosissimo dell’eliminazione dai preliminari di Champions, lo stesso che in passato causò addirittura la retrocessione per Chievo e Sampdoria. Di sicuro poi la squadra friulana pagherà anche un po’ di stanchezza per l’incontro odierno in Europa League.

Insomma, è solo un’impressione e come tale va presa, ma forse in Udinese-Milan la panchina che scricchiola di più sarà quella di Guidolin. Voi come la pensate?

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4 Pensieri su &Idquo;Allegri a Udine può salvarsi inguaiando Guidolin

  1. E’ triste assistere al licenziamento di un allenatore (Sannino) dopo sole tre partite, ed attendere l’esito di Udinese -Milan per conoscere il nome del secondo tecnico, tra Allegri e Guidolin, che potrebbe “saltare” dopo quattro partite. Certo, non siamo al record della velocità in fatto di esoneri ( c’è chi è stato allontanato prima ancora dell’inizio del campionato),ma a certi presidenti dovrebbe essere rivolta questa domanda : “Ma con quali criteri avete scelto l’allenatore che poi cacciate dopo pochi minuti dal via della nuova stagione ?” la risposta la conosciamo perché l’abbiamo sentita tante volte: ” Ho sbagliato. Non è l’allenatore che va bene per me.”

  2. Che si debba attendere l’esito di una partita per conoscere la sorte di un allenatore è davvero drammatico. Come se nel calcio, come nelle altre discipline, non esistessero vincitori e vinti. A ben vedere, sono sempre i soliti presidenti che licenziano i tecnici con grande facilità. E magari cercano i cavilli più assurdi per tentare di non rispettare il contratto fino alla scadenza.
    Certo, può accadere, per i più svariati motivi, che un allenatore non riesca a svolgere bene il compito che gli è stato affidato; ma come si fa a pensare di licenziare Allegri dopo che col Milan ha vinto un campionato e nel successivo è arrivato secondo ? A nessuno che venga in mente che alcune cessioni, forse necessarie, hanno sicuramente indebolito la squadra per cui è bene attendere che i nuovi riescano a non far rimpiangere chi non c’è più. Altrettanto dicasi di Guidolin, che con l’Udinese ha fatto miracoli, esprimendo, tra l’altro, un buonissimo calcio. A rischio c’è anche Ficcadenti. Era stato chiamato la scorsa stagione alla vigilia della prima partita di campionato per sostituire Donadoni, che nel frattempo aveva svolto tutta la preparazione precampionato, e poi esonerato per richiamare Ballardini, quindi “recuperato” per riprendere il posto nel frattempo lasciato libero dallo stesso Ballardini, ed ora nuovamente in bilico. E chissà quanti altri sono sul punto di salutare la squadra. Sembra un mondo di pazzi quello del calcio; sicuramente è un mondo di stravaganti ( naturalmente è un eufemismo).

  3. Fantacalcio: esonero di Allegri precedente quello di Ficcadenti, lui talmente incazzato da rinunciare al sontuoso ingaggio e rescindere per rilanciarsi col Cagliari……. Si lo so, a tutto c’è un limite, anche al fantacalcio……e a Cellino!

    • Anni fa per un certo periodo sarebbe stato possibile, ma adesso il regolamento vieta di cambiare panchina dopo che la stagione inizia. Credo che la richiesta fosse partita proprio dall’assoallenatori, perchè in quel modo giravano sempre gli stessi, così ci sono più posti di lavoro.

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