Dopo il sesto turno: Obiang da “acquistare” per la nazionale, l’ex Stroppa con i punti del Milan, Miccoli terzo gol da sogno e la traversa di Milito di più

Il sesto turno di campionato verrà ricordato per alcune investiture importanti, per alcuni giudizi rivisti in corso d’opera, per un gol bellissimo e un gesto tecnico divino, nonché come capolinea di uno o due tecnici (Ficcadenti sicuro e Di Carlo quasi).

Il primo aspetto riguarda la promozione del Napoli come anti Juve nel giorno in cui la squadra di Mazzarri ha giocato la partita peggiore. Vincere a Marassi con questa Sampdoria  non è davvero da tutti (cosa aspetta Prandelli a chiamare Obiang in azzurro? Non si può? Si può, si può. Un centrocampista così giovane e completo non si vedeva da tempo). Altre note positive giungono dalla sponda interista. Stramaccioni ha superato la bufera ed è terzo. Significa che ora può viaggiare col vento in poppa. Paradossalmente l’infortunio di Sneijder sembra averlo favorito, ma lui è stato bravo a mettere insieme Cassano e Coutinho con Milito prima punta contro la Fiorentina. Pochi colleghi avrebbero tentato l’azzardo che poi azzardo non era. E visto che siamo in tema non si può fare a meno di citare il momento d’oro di Cassano. Quattro gol in sei partite non intere sono tanti, gli assist ancora di più. Ha già fatto meglio rispetto a tutta la passata stagione rossonera (peraltro segnata dalla lunga assenza per l’operazione). Ma soprattutto ripropone la sua candidatura per la nazionale dopo che anche il paziente Prandelli sembrava averlo giubilato.

Altro giudizio da rivedere è quello che si erano fatti un po’ tutti sul Pescara. E’ vero che pur vincendo a Quartu ha dato comunque l’impressione di una squadra timorosa, ma i due successi in quattro giorni le infonderanno coraggio e intanto l’ex rossonero Stroppa ha fatto gli stessi punti del Milan. Chi l’avrebbe mai detto!

L’esonero di Ficcadenti era abbastanza scontato, quello di Di Carlo pur dopo cinque ko consecutivi un po’ meno, ma non è detto che si verifichi.

Miccoli è abbonato alle triplette con il Chievo (anche se quella del 4-4 dell’anno scorso all’ultima giornata  sembrava un po’ fasulla), ma il destro al volo da 40 metri è un gol che nella vita tutti sognano di segnare e nessuno o quasi ci riesce.

Consentitemi però di considerare l’uno-due di Milito con relativa bordata che si è stampata sulla traversa il gesto più splendido e significativo della domenica calcistica. Già il servizio di Cassano per il bomber era delizioso, ma l’aggancio al volo e la rapidità e la coordinazione con cui l’argentino ha calciato dopo aver eluso l’intervento dell’avversario diretto dovrebbero essere proiettate nelle scuole calcio all’infinito. Perché anche a riguardare quelle immagini mille volte  non ci si stancherebbe mai.

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