Lopez è un rischio perchè deve imparare in corso d’opera. Conti e Cossu saranno decisivi

Hai voluto la bicicletta? E adesso pedala. Se da un lato la nomina di Diego Lopez quale nuovo responsabile tecnico del Cagliari accontenta tutti perché pone fine al Ficcadenti-bis, dall’altro non si può negare che rappresenti un punto interrogativo. Per il semplice fatto che Lopez ha maturato l’esperienza in panchina di appena quattro-cinque incontri con la squadra Primavera. Non a caso si è parlato di salto triplo. Forse l’uruguaiano è un predestinato, perché c’è già una fila lunghissima di tecnici che aspirano a guidare la squadra principale del settore giovanile. Immaginarsi cosa significhi avere la fortuna di passare direttamente alla prima squadra. L’altro giorno leggevo un’intervista di Carlo Ancelotti sull’ambizione di Inzaghi, esplosa dopo la lite con Allegri, di sedersi sulla panchina del Milan. L’allenatore del Paris St Germain, che di Pippo è l’estimatore più incallito, tra mille complimenti gli ha però ricordato che se pensa di poter arrivare a ricoprire quel ruolo solo perchè ha giocato quindici anni in A si sbaglia di grosso. Fare l’allenatore è tutt’altra minestra.

Per Lopez il discorso è identico, ha sicuramente tanto da imparare ma deve farlo in corso d’opera e senza perdere ulteriore terreno visto che raccoglie un Cagliari ultimo in classifica.

Alla base del successo, suo e quindi della squadra, reciteranno un ruolo importante i senatori della squadra, soprattutto Conti e Cossu, che in questa soluzione almeno in cuor loro avevano sicuramente sperato. Curiosamente i tre si troveranno avversari domenica di Agostini, l’anello mancante del poker che mai e poi mai avrebbe lasciato il Cagliari e che ora lo vedrà dall’altra parte.

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5 Pensieri su &Idquo;Lopez è un rischio perchè deve imparare in corso d’opera. Conti e Cossu saranno decisivi

  1. Condivido l’idea che fare l’allenatore sia ben altra cosa che fare il calciatore. Pero’ potremmo ricordare anche ex calciatori che nel fare il salto hanno immediatamente trovato buoni risultati. D’altra parte anche allenatori di lunga esperienza di tanto in tanto incappano in annate disastrose. Lopez corre il rischio di bruciarsi ancor prima di aver iniziato ma, come hai detto bene tu, l’ambiente interno alla squadra gli e’ favorevole….per il resto gli serve un po di fortuna.

  2. …..ma se si facesse mea culpa e si richiamasse agostini? Rinnovo il concetto che sarà autogestione che porterà all’epurazione dei “non adatti”

  3. Concordo con Giampiero. La squadra (soprattutto i veterani) è con Lopez, e questa è la più grande differenza rispetto alla gestione Ficcadenti. Peggio di quest’ultimo è difficile andare, pur con il limite (grande) dell’inesperienza. Io credo che, perlomeno, vedremo i giocatori piazzati finalmente nei loro ruoli, e non più fuori ruolo. E magari una maggiore copertura della difesa. Il campo dirà chi ha torto e chi no. Salutiamo, nell’occasione, anche il rientro di Pusceddu, un altro grande ex mai dimenticato. Se Cellino li lascia lavorare, insieme a Matteoli, ci si può levare delle belle soddisfazioni anche con i giovani, da sempre molto trascurati o sottovalutati.

  4. Colpo di scena come diceva il buon Mike!Leggete il comunicato pubblicato un’ora fa sul sito del Cagliari e rilanciato anche dalla Gazzetta…non si capisce più nulla, spero solo che contro il Torino non ci sia più Ficcadenti in panchina…

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