Mkhtaryan, il poliglotta raccomandato da Platini

Il pareggio risicato della Juventus con lo Shakhtar di Lucescu ha evidenziato qualora ce ne fosse stato bisogno che nella partita contro la Roma non erano stati i bianconeri ad andare a mille ma i giallorossi a camminare. Ad ogni modo è indubbio che la squadra ucraina disponga di giovani di assoluto valore, cui manca ancora qualcosa per diventare stelle di primo piano. Mi riferisco a Mkhtaryan (1989), attaccante dal nome impossibile, che Lucescu ha pescato a cento metri da casa visto che giocava nell’altra squadra di Donetsk, il Metalurth. E in effetti, se è vero che oggi questo ragazzo fa gola a molti club che vanno per la maggiore, bisogna dare atto al Metalurth di averlo pescato quando era conosciuto solo in Armenia, la sua patria. Comprato per poco più dell’equivalente di 400mila dollari a  20 anni, venne ceduto dodici mesi dopo alla multinazionale d’Ucraina per la bella somma di 7milioni e mezzo di dollari. Attaccante dotatissimo sul piano tecnico, parla cinque lingue e ha stabilito un record difficilmente battibile vincendo 6 scudetti, praticamente quasi tutti gli anni, quattro in Armenia con il Pyunik di Yerevan e due con lo Shakhtar in Ucraina. Suo padre Hamlet, nazionale armeno e campione dell’Ararat, squadra di spicco del paese caro a Charles Aznavour, morì quando Henrikh aveva solo 7 anni, ma in famiglia sono tutti legati al calcio. La madre è componente di spicco della federcalcio armena e una sorella è dipendente dell’Uefa. Se Platini volesse fare una rappresentativa dell’organismo che presiede avrebbe già un buon punto di partenza.

Altro gioiello dello Shakhtar è il brasiliano Willian (1988), autore del tiro finito sulla traversa al 93’ con la Juve, che già l’anno scorso fece piangere la Roma, sempre in Champions, segnandole un gran gol. Secondo tradizione consolidata dello Shakhtar, che acquista brasiliani giovani e sconosciuti per valorizzarli, era stato preso quando aveva 19 anni. Eppure nel Corinthians si era già fatto un nome ereditando la maglia numero 10 dell’ex cannoniere dell’Udinese Marcio Amoroso. Con Lucescu oltre a 4 scudetti coppe e supercoppe nazionali ha vinto anche l’ultima edizione della coppa Uefa nel 2009. Fa parte da un anno del giro della nazionale verdeoro dopo aver militato in tutte le rappresentative giovanili del suo paese.

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