Pulga e Lopez si presentano con una lezione magistrale a Ventura

Una bella vittoria quella del Cagliari a Torino, ottenuta magari con un doppia valutazione controversa dell’arbitro Celi (com’era fallo da rigore quello di Glik, doveva esserlo quello precedente di Avelar. E se fossi stato Bianchi dopo il gol annullato con quello splendido colpo di testa, la bandierina del guardalinee l’avrei bruciata…), ma anche senza far correre alcun pericolo ad Agazzi. A conferma della leggerezza con cui si pronunciano certe sentenze, come quella che vorrebbe Ventura tra i migliori allenatori della serie A. Come tutti i cagliaritani conosco il modo di giocare delle sue squadre da quindici anni, e i tifosi e gli osservatori del Lecce e del Giarre potrebbero dire lo stesso da venti. Ventura è tanto bravo a impostare il gioco di rimessa contro le grandi (perché in genere sono quelle che attaccano scoprendosi), quanto deficitario nelle sfide che vedono le sue squadre costrette a giocare per vincere. Agli avversari in quei casi basta aspettare nella propria metacampo e il gioco è fatto.

Ma sarebbe riduttivo per il Cagliari rifarsi alle debolezze avversarie per commentare un successo meritato. Intanto una chiave di lettura importante può essere data dal centrocampo. Fino a ieri i rossoblù si erano schierati con due soli giocatori dai piedi buoni nella fase mediana. E invece disporre tutti assieme di Conti, Nainggolan ed Ekdal contribuisce a far fare un salto di qualità non indifferente alla squadra sul piano del palleggio e della gestione del pallone. Tanto più che Nainggolan restituito al gioco globale di difesa e spinta, e non sacrificato solo in marcatura, rende un buon cinquanta per cento in più. Certo, stavolta mancava Cossu e non sempre si potrà riproporre la situazione vista oggi, ma intanto il nazionale belga ha ricordato a Ficcadenti (se mai l’avesse visto) che in tutti i mesi che è rimasto al Cagliari ha sprecato la metà del bagaglio tecnico del buon Radja.

Avevo una certa curiosità di scoprire chi fra Lopez e Pulga avrebbe dato le direttive. In poche parole chi comanda fra i due. Perché Pulga doveva arrivare solo come prestanome in possesso del patentino. Invece sin dalle prime dichiarazioni del centrocampista che arrivò a Cagliari appena ventunenne, mi è parso di intuire che non sia il tipo da accontentarsi. E quella frase (“L’ultima parola spetta e me”) la dice tutta. A meno che non fosse congegnata a tavolino, e in tal caso era davvero ben studiata.

Ma tornando al quesito su chi comanda, a giudicare dalla formazione messa in campo con Avelar titolare, con Ibarbo preferito a Sau che è risultato addirittura il secondo cambio dopo Ribeiro, beh, non vorrei investirlo di meriti che non ha, ma secondo me l’elenco all’arbitro sembrava scritto dal pugno di Cellino. Va a finire che il patentino se lo prende lui e buonanotte ai suonatori.

Ma no, questo è un finale ingeneroso per Lopez e Pulga (in rigoroso ordine alfabetico). Intanto perché sono due ragazzi intelligenti e simpatici, perché al Cagliari hanno dato tanto, e poi perché hanno invertito una china pericolosa al primo colpo. Stavolta i complimenti vanno soprattutto a loro due.

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5 Pensieri su &Idquo;Pulga e Lopez si presentano con una lezione magistrale a Ventura

  1. Bè c’è da dire che l’episodio di Avelar è molto diverso: distanza ravvicinatissima (molto più che Astori-Glik) e soprattutto la mano è già appoggiata in aderenza sul petto..mentre Glik distante almeno 3 metri da Astori aumenta, come dicono alcuni giornalisti, il suo volume….concordo invece per il gol di Bianchi…globalmente l’arbitro non mi è piaciuto (classica ammonizione di default a Conti) ma vedendo la mancata espulsione di Chiellini a Siena possiamo ritenerci fortunati…

  2. Si, complimenti a quei due, sopratutto perchè son riusciti, oltre che a utilizzare gli uomini nel modo giusto, anche a motivarli, la partita mi è piaciuta, avevano voglia di giocare a calcio, e ultimamente è una novità!!!
    Ciao Nanni
    saluti da tutta la truppa!!!!!

  3. Diciamo subito che si è visto un Cagliari diverso, anche perché diverso è stato l’impiego dei giocatori; un Cagliari che ha sicuramente meritato la vittoria. Ha giocato meglio del Torino, ha avuto maggiori opportunità per segnare ancora, ha soprattutto dimostrato di avere tanta voglia di fare cose che non riusciva a fare con Ficcadenti. Bravi i rossoblu, dunque, e bravi Loper e Pulga. A proposito di quest’ultimo: certamente la frase ” decido io” era detta ai fini federali. Ho proprio l’impressione, infatti, che a decidere sia Lopez. E non potrebbe che essere così’.

  4. E’ stato dimostrato ( almeno domenica a Torino) che Ficcadenti è un allenatore che vuole imporre a tutti i costi il suo modulo alla squadra senza tener conto delle caratteristiche dei giocatori a sua disposizione. Questo ha comportato il mediocre rendimento di alcuni giocatori, e, di conseguenza, la serie di risultati negativi. Lopez e Pulga, di contro, hanno usato il buonsenso e la squadra è riuscita ad esprimersi su livelli più che accettabili. In particolare la difesa è sembrata meglio organizzata che in passato ( ed infatti non ha incassato gol), e l’attacco, senza Pinilla ma con un Nenè particolarmente attivo ed Ibarbo libero di scorrazzare e calciare a rete, ha infastidito non poco i difensori granata. Pulga ha riconosciuto a Ficcadenti di avere lasciato una squadra ben preparata sotto l’aspetto atletico, e questo è un riconoscimento quasi scontato che i subentranti manifestano per i colleghi esonerati. Ma se questo fosse vero, allora perché la squadra non riusciva ad esprimersi sui livelli visti a Torino ? Difficile rispondere se non ricorrendo a quanto affermato in apertura; oppure dando ragione a chi vedeva molti rossoblu giocare…contro il proprio allenatore. Difficile da credere. Un’ultima annotazione che prescinde dai nomi degli allenatori: ma Conti quando riuscirà a controllarsi ed a non farsi ammonire ? Tanto, si sa, gli arbitri non chiuderanno mai mezzo occhio sui falli che commette l’ex giallorosso.

  5. Battiamoci pure per Sau, ma senza esagerare. In fondo è bene che il giocatore sardo assapori per gradi la serie A: non rischia di bruciarsi. Sono convinto che tra non molto potrà diventare pedina importante di questo Cagliari; come rischiano di diventarlo Ibarbo e Ekdal. Per quanto riguarda il gol annullato a Bianchi, indubbiamente il giocatore non era in fuorigioco. Ma sono errori normali, anche se i guardalinee, liberati dai compiti assegnati ai giudici di porta, dovrebbero stare più attenti. Speriamo chel’errore commesso ai danni dei granata non debba pagarlo , in futuro, l’incolpevole Cagliari.

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