Bella inizitiva per la Hall of fame della Roma, ma deve trovar spazio Masetti, un grandissimo

Ieri la Roma ha voluto celebrare la sua “Hall of fame” gli undici immortali che hanno reso grandissima la “Maggica” nella sua lunga storia. Un evento non facile da organizzare (si pensi ai problemi per far tornare qualcuno dall’altra parte del mondo come Falcao) ma che va sicuramente applaudito perché in fondo sono queste le cose che fanno felici i tifosi e che riportano la gente al calcio. Non c’era Totti, ma un posto quando smetterà gli spetta di diritto, si può disquisire se sia giusto che Tancredi sia stato preferito al portiere del primo scudetto Masetti, un autentico beniamino dei tifosi in periodo di guerra, quando al termine della carriera conquistò lo scudetto del ’42. Masetti meritava sicuramente il ruolo anche per via delle sue 339 partite con il club e perché era comunque un doppio campione del mondo, risultando il terzo portiere azzurro sia nel Mondiale del 34 che in quello del 38 pur senza essere mai impiegato. Non c’era Cafu (motivi di lavoro l’hanno tenuto in Brasile), scelto come laterale destro. Un giusto premio al Pendolino che in carriera ha vinto tutto quello che c’era da vincere compresi 2 Mondiali col Brasile (di cui era capitano) e gli scudetti con Roma e Milan, le due squadre italiane in cui ha militato. L’altro terzino della storia giallorossa non poteva essere che Francesco Rocca, finalmente sorridente, anzi, felice è la parola giusta. La moglie ha rappresentato Ago Di Bartolomei, il centrocampista diventato poi libero con Liedholm che aveva il tiro più potente del mondo. A centrocampo tra i prescelti il popolarissimo Fulvio Bernardini (c’era la figlia), che Pozzo considerava troppo bravo per poterlo schierare in nazionale e che all’Inter fu indiretto scopritore di Meazza perché non voleva saperne di giocare centravanti e così il tecnico Weisz lanciò il Balilla. Poi ancora un brasiliano, Pluto Aldair, taciturno e implacabile marcatore; Giacomo Losi, “er core de Roma” difensore arcigno; il campione del mondo Bruno Conti, l’ala di Nettuno che tutti ci invidiavano; il Divino Falcao, che per questioni di vil pecunia fece le valigie anzitempo in seguito ai dissidi eterni tra il suo avvocato Cristoforo Colombo e il presidente Dino Viola. C’era Roberto Pruzzo, il bomber di Crocefieschi, tre volte capocannoniere della A e regolarmente ignorato da Bearzot nelle convocazioni per i Mondiali. In giallorosso vinse lo scudetto, 4 coppe Italie e segnò il gol che portò la squadra ai rigori col Liverpool nella finale della Coppa dei campioni persa all’Olimpico. Una volta fece 5 gol in una sola partita contro l’Avellino. Infine nella squadra titolare non poteva mancare un altro campione del ’42, il fornaretto Amedeo Amadei, oggi 91enne, rappresentato anche lui dalla figlia, che per anni e anni è stato l’idolo indiscusso del tifo romanista.

Se il direttore generale Baldini è finito spesso sotto l’occhio del ciclone per i risultati della squadra da quando è tornato come direttore generale, stavolta è stato insuperabile nell’organizzare un evento che rimarrà nella storia giallorossa.

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4 Pensieri su &Idquo;Bella inizitiva per la Hall of fame della Roma, ma deve trovar spazio Masetti, un grandissimo

  1. Davvero una gran bella iniziativa. Un’idea anche per Cagliari. In futuro potrebbe essere lo stadio di Sant’Elia ad ospitare un “qualcosa” nei tanti locali che si trovano sotto le tribune e le curve. Potrebbe essere un museo dello sport, tipo quello che si trova a Coverciano, per ricordare non soltanto personaggi del mondo del calcio ma i non pochi atleti delle varie discipline che hanno dato lustro alla nostra regione. Potrebbe essere un modo intelligente per sfruttare i tanti ambienti che da sempre sono inutilizzati (tranne un breve periodo quando trovò posto la federazione ciclistica per accogliere il materiale – biciclette ed altri attrezzi- che servivano alle giovani leve del ciclismo sardo).

  2. Fai i complimenti a baldini…ma se il merito fosse della nuova proprietà americana? Queste sono le americanate che a Noi tifosi piacciono….

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