Nazionale: in difesa Prandelli ha poche alternative

Caro Andrea, mi chiedi qualche alternativa ai difensori della nostra nazionale, ma è veramente difficile tirarne fuori di nuovi, per il semplice motivo che nella nostra serie A non ce ne sono proprio. Cesare Prandelli deve fare i miracoli. Finora il campionato italiano ha proposto Ranocchia tra quelli dal rendimento migliore, e come tu sai la nazionale l’ha già conosciuta giocando 8 volte e l’ha anche ritrovata seppur da riserva. L’interista dopo la scorsa stagione da dimenticare sembra essere tornato al rendimento che lo impose tra i difensori più promettenti tempo fa. Ha giocato finora tutti gli incontri senza saltare un solo minuto con buoni risultati. Considerato che è del 1988 non lo si può bocciare.

Come esterno di destra direi l’ex interista Santon (1991) che nel Newcastle aveva iniziato bene (7 gare su 7) per poi fermarsi dopo lo 0-3 con lo United. Tra i destri che però non affondano sono andati discretamente il torinista Darmian (1989) finalmente tornato ai livelli della sua gioventù nella Primavera del Milan. Tieni conto però che con l’allenatore Ventura i difensori sono sempre facilitati perché molto coperti dal centrocampo (ricorderai Bonucci e Ranocchia col Bari che sembravano di un altro pianeta), prova ne sia che anche il polacco Glik quest’anno sta fornendo ottime prestazioni. Tra i nomi nuovi nel ruolo (ma secondo me immaturi per la nazionale) il catanese Bellusci (1989) e il pescarese Balzano (1986). Il primo (6 partite senza gol) conferma la buona passata stagione (32-0); l’abruzzese è un outsider che dopo tanta gavetta nelle serie minori sta dimostrando di non essere un intruso ai massimi livelli (6 presenze 0 gol). Bene anche il genoano Sampirisi (1992) cresciuto nel vivaio milanista, al cui cartellino due stagioni fa venne dato un valore spropositato (i cosiddetti “cartellini lenzuolo”) per giochi di bilancio tra le società smascherati dalla Gdf. Sampirisi a parte qualche ingenuità costata cara al Genoa è impiegato con continuità da De Canio sia a destra che a sinistra (6-0).

Se ho citato Ranocchia è perché i centrali latitano, anche se Darmian e Bellusci possono essere adattati, così come il pescarese Capuano (1991) che nasce però come etserno di sinistra (5-0). Il migliore del ruolo è il sampdoriano Rossini (1989). Purtroppo pur essendo arrivato in Italia giovanissimo ha debuttato nella nazionale svizzera qualche anno fa e quindi è fuori da ogni gioco per una sola presenza. Un po’ come capitò a Nainggolan col Belgio.

Due alternative valide esistono invece a sinistra, anche se quella di Marchese è un po’ vecchiotta visto che il mancino catanese giusto ieri ha compiuto 28 anni. (6 gare e 1 gol in questo campionato, 33-3 in quello passato). Non è un ragazzino neanche il doriano Costa (1986) ma sta dimostrando di essere affidabile (7-1). Giusto per curiosità, sta facendo un bel campionato il portoghese Neto (1988) del Siena (7-0) uno a cui Cosmi non rinuncerebbe mai.

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