Galliani blocca per qualche ora l’esonero, ma Berlusconi è deciso a cambiare

Nessuno si azzarda fare previsioni. Il dopo Malaga sembrava preludere all’esonero di Allegri e invece Adriano Galliani ha già fatto intendere che non ha intenzione di cambiarlo. Perché questa improvvisa difesa di un tecnico che lui stesso in estate aveva messo sui carboni ardenti urlando alla stampa “Adesso non ha più scuse”. Come a dire che quello straccio di acquisti, dopo le mille partenze dei senatori che avevano fatto un pezzetto di storia rossonera, sarebbero bastati per rendere la squadra competitiva.

Probabilmente il numero due rossonero crede davvero che il tecnico non abbia le colpe di questo crollo verticale (sei sconfitte in undici parte non erano certo prevedibili) e soprattutto teme che in questo momento senza la bacchetta magica dei nuovi acquisti, il rischio di uno sfascio sarebbe grosso.

Ma il buon Adriano non ha fatto i conti con il capo. Berlusconi da tempo avrebbe voluto far fuori l’allenatore di Livorno e non è un caso che sia stato proprio lui a sondare la disponibilità dei vari Gattuso e Van Basten che in questo momento hanno qualche difficoltà a lasciare a metà strada il loro lavoro con gli svizzeri del Sion e con gli olandesi dell’Heerenveen. Qualcuno ipotizza più facile arrivare a Rijkaard, che la Champions (l’unico trofeo che interessa veramente al Berlusca) l’ha vinta quattro volte, sia da giocatore in rossonero (2) e con l’Ajax nonché da tecnico del Barcellona. Peraltro lo stesso Rijkaard ha un contratto triennale per complessivi 23,5 milioni di euro con l’Arabia Saudita. Sarebbe un pazzo a rinunciarci per questo Milan.

Ecco allora che il presidente rossonero potrebbe fare un ultimo estremo tentativo con Guardiola, che già in passato ha dichiarato di voler star fermo per l’intera stagione. E poi, anche lui cosa pensiate che possa fare con Acerbi, De Sciglio, Yepes e compagnia?

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3 Pensieri su &Idquo;Galliani blocca per qualche ora l’esonero, ma Berlusconi è deciso a cambiare

  1. A meno che non succeda qualcosa nei prossimi giorni ( forse già oggi), Allegri deve battere il Genoa per restare attaccato ad un filo… rossonero. In caso contrario, neppure il pareggio lo salverebbe dall’esonero. Ma anche vincendo sarebbe destinato ad un’agonia lenta con morte quasi certa prima della fine dell’anno. Il capo, insomma, non lo sopporta più, e Galliani resisterà ( si fa per dire) fin quando potrà, poi …avendo famiglia lascerà che sia fatta la volontà del capo. I nomi che si fanno sono molti, ma alla fine la spunterà Tassotti che, in attesa di tempi migliori, si accontenterà di andare avanti con i vari Acerbi, Yepes e così via, come scrive Nanni, ma con uno spogliatoio più disponibile.

  2. Faccio solo un appunto ad Allegri: vista la partenza dei senatori perche’ non puntare su qualche giovane fresco da prendere in B o nella primavera? Yepes, De Jong, Bonera etc.. non si possono piu’ vedere in campo! Ci vuole coraggio nella vita!

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