Allegri nella sfortuna può dirsi fortunato

Ho sempre pensato che per Massimiliano Allegri sarebbe stata una stagione difficile. Non già perché gli avessero smantellato la squadra per ragioni di bilancio. E neanche per i suoi evidenti errori nella gestione dei senatori che evidentemente non gliel’hanno mandata a dire (Seedorf, Gattuso, per sé e per conto di Nesta, Inzaghi).

No. I suoi guai sono cominciati quando nonostante l’evidente impoverimento della rosa, la società rossonera dichiarò per bocca di Galliani che il Milan era a posto e che poteva lottare per lo scudetto. Fu quella bugia detta sapendo di mentire che mise in ponte l’allenatore livornese, scavandogli di fatto la fossa.

Detto questo, anche l’allenatore ha dimostrato di non avere i nervi abbastanza saldi se è vero che ormai il Milan non ha più una sua identità e se ogni volta cerca soluzioni, sia tattiche che nella scelta degli uomini, che si rivelano ancor più sbagliate delle precedenti (quella di eliminare Nocerino è davvero incredibile).

Per me solo per questo Allegri dovrebbe fare le valigie, anche se mi rendo conto che la sua fortuna finora (nella sfortuna di dover gestire un ridimensionamento senza che i vertici l’abbiano ammesso) è soprattutto quella di una mancanza di alternativa. Perché il top trainer cercato da Berlusconi, cioè Guardiola, è fuori mercato per il Milan, e perché i rossoneri di vecchia data (Van Basten, Gattuso, Rijkaard) seppur per motivi diversi sono impossibilitati a dir di sì. Ci sarebbe Gullit, ma evidentemente non convince molto. Ad ogni modo Allegri è ancora fortunato. Dopo aver salvato già una volta la panchina con una società amica come il Cagliari (per i rossoblù solo 2 punti su 54  a disposizione contro i rossoneri negli ultimi anni), ora si troverà davanti il Genoa che in quanto ad amicizia e compagnia (anche di merende se si guardano alcuni intrecci di mercato e nei bilanci delle due società), non sarà da meno. Semprechè il neo arrivato Delneri venga avvisato in tempo.

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Un pensiero su &Idquo;Allegri nella sfortuna può dirsi fortunato

  1. Appare chiarissimo come l’obiettivo sia Guardiola, ma oltre ai nomi citati sopra credo meriti una certa considerazione anche Rafa Benitez. Staremo a vedere.

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