Serie A: ma come sono bravi questi giovani allenatori!

Gallina vecchia fa buon brodo? Mica tanto. Almeno in serie A, dove i giovani salgono alla ribalta prepotentemente. Parlo di tecnici più che di giocatori. Andrea Stramaccioni è il più giovane in assoluto (1976) e con l’Inter si è reso protagonista di 8 successi consecutivi dopo i primi due ko che avevano fatto temere il peggio. E’ stato finora bravissimo a gestire un giocatore non facile come Cassano e un altro come Gargano che a Napoli aveva avuto problemi con Mazzarri. La sua Inter è seconda con 24 punti, a quattro lunghezze dalla vetta in attesa fello scontro diretto di sabato con la Juventus, peraltro diretta da Conte (1969) che pur non reintrando nei primi posti della lista resta comunque quinto tra i giovani.

Al secondo posto a pari merito ci sono Montella e Lopez, entrambi del 1974. La Fiorentina, vittoriosa ieri a Genova, è quinta con 18 punti. Per l’ex aeroplanino si tratta della terza stagione positiva dopo quella di Catania dell’anno scorso e dopo l’esordio sulla panchina della Roma di due anni fa, quando raccolse un’eredità difficile e concluse in crescendo riportando Totti ai livelli che con Ranieri erano scomparsi. Quest’anno sta gestendo al meglio persino Toni, considerato dai più una sorta di relitto e invece finora all’altezza dei compagni.

Diego Lopez se pur non ufficialmente ha ottenuto col Cagliari quattro successi su quattro e di più sarebbe stato impossibile. Ha riportato Nenè ai valori di rendimento del primo anno e  ha resuscitato una squadra che fino al regno di Ficcadenti avrebbe festeggiato l’onomastico oggi 2 novembre.

Corini, quarto della lista, è nato nel 1970. Ha avuto fortuna a trovare la serie A col suo vecchio Chievo perché l’anno scorso in C a Frosinone non aveva certo incantato e due anni fa a Crotone in B era stato esonerato. A Verona ha ottenuto 6 punti in quattro gare, non tantissimi ma più che buoni visto l’andamento di Di Carlo in precedenza. Siamo ancora agli inizi, d’accordo, ma di sicuro i giovani stanno danno la paga agli anziani. Anche se il contestato Zeman, il più vecchietto (1947) ha battuto proprio Stramaccioni, di quasi 30anni più giovane, nello scontro diretto Inter-Roma finito 1-3. Ma eravamo ancora alla seconda giornata

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2 Pensieri su &Idquo;Serie A: ma come sono bravi questi giovani allenatori!

  1. E’ un segnale positivo che dovrebbe fermare l’involuzione del calcio italiano. Le idee nuove che i giovani allenatori hanno sicuramente introdotto nel calcio italiano dovrebbero, inoltre, far cadere ( o cominciare a far cadere) l’idea che il nostro calcio è soltanto catenaccio e palla avanti e pedalare. Certo sono concetti che esistono ancora, perché non pochi allenatori salvano il posto di lavoro soltanto raccimolando punti qua e là, ma già si intravedono dei miglioramenti. Se la Roma di Zeman, il tecnico tanto acclamato perché le sue squadre esprimono un gioco prettamente offensivo, segna molto ma subisce moltissimo, evidentemente non affronta più squadre rassegnate a subire il gioco dell’allenatore boemo, ma capaci di esprimersi sugli stessi livelli ( ed ancora di più) in fase offensiva: 2-3 con l’Udinese, all’Olimpico, e 3 -2 a Parma.

  2. Fa piacere vedere i giovani imporsi in un campionato ( seppur mediocre) come il nostro.
    Per ora dico che il “miracolo” lo sta facendo Stramaccioni all’inter…sta gestendo uno spogliatoio non facile e sta buttando nella mischia giovani di valore.

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