Sabatini esce allo scoperto e scarica Zeman

Che fosse finito il tempo dei sorrisi lo si era capito. Del resto per quanto Zeman sia un allenatore particolare vale anche per lui la regola dei risultati: se arrivano bene, sennò viene messo in dubbio come tutti gli altri.  E la Roma ha addirittura un punto in meno dell’anno scorso quando sembrava che con Luis Enrique avesse toccato il fondo. Ma se c’era qualche dubbio su chi potesse aver fatto franare il terreno sotto i piedi del boemo nell’ultimissimo periodo, le dichiarazioni rese ieri dal diesse giallorosso Walter Sabatini l’hanno levato subito. Il braccio destro del direttore generale Baldini è stato piuttosto esplicito in almeno tre punti. 1) Tutti i giocatori acquistati sono arrivati perché graditi all’allenatore. 2) Pjanic non sta attraversando un buon periodo perché sconta le scelte dell’allenatore. 3) Su Destro i risultati non ci stanno dando ragione ma è un ’91 validissimo. Vuol dire che ognuno si assumerà le proprie responsabilità.

 Ci mancava solo che aggiungesse “Zeman non capisce niente” e il quadro sarebbe stato completo.

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Un pensiero su &Idquo;Sabatini esce allo scoperto e scarica Zeman

  1. Come ho detto in un altro intervento, Zeman è sempre passato per un allenatore capace di far giocare un calcio-spettacolo alle sue squadre. Purtroppo, quest’anno con la Roma non ci riesce. I giallorossi hanno 14 punti in classifica, ma tre sono arrivati dalla partita non giocata col Cagliari; hanno realizzato 22 gol, come la Juventus, ma ne hanno subito 19, ed è la peggiore difesa della serie A. A Zeman, in sostanza, con la Roma non gli riesce di ottenere quanto vorrebbe. Colpa del suo modulo che non è mai cambiato quale che sia stata la squadra che ha guidato, o dei calciatori che non lo seguono più ? Il caso De Rossi ( e anche Osvaldo) era un segnale che ora i dirigenti hanno colto, oppure aveva ragione Zeman quando accusava il giocatore di non volersi allenare con la dovuta applicazione ? Se fosse vera la prima ipotesi, Zeman dovrebbe “saltare”; se invece De Rossi, come altri suoi compagni del resto, non accettano le idee del tecnico boemo, Zeman dovrebbe “saltare” ugualmente perché lo spogliatoio non l’accetta. Insomma, in un modo o nell’altro Zeman lascerebbe per la seconda volta la capitale d’Italia e gli assegnerebbero la patente di “allenatore scopritore di giovani, ma nelle squadre senza grosse pretese”. Una risposta, forse, l’avremo domenica sera dopo la partita col Palermo.

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