Qualche scelta schizofrenica ma la classifica gli da ragione. Il Cellino versione ct non si scoraggia

Ci sono atteggiamenti, ma soprattutto scelte che mi convincono sempre più delle interferenze del presidente Cellino sulla formazione del Cagliari. Non può bastare certo una sconfitta (peraltro ipotizzabile viste le assenze contemporanee di Nainggolan e Conti) per dimenticare quattro successi consecutivi e un inizio da favola per il duo Pulga-Lopez, ma quello che è successo contro Siena e Fiorentina deve far riflettere. Nel turno infrasettimanale l’allenatore ha preso la decisione stranissima di escludere (persino dalla panchina) Ekdal che stava giocando titolare e anche piuttosto bene. E’ mancato anche Ariaudo ma per infortunio. E non ha giocato Ibarbo che continuava a incrementare la sua striscia di presenze consecutive dall’arrivo in Italia (38 su 38 l’anno scorso e le prime 8 quest’anno). Su Ibarbo poi vorrei fare un’osservazione. E’ impensabile che un tecnico, abbia il patentino di prima, seconda o terza, possa considerarlo una punta, eppure finisce per giocare sempre in quel ruolo.

Le stranezze sono proseguite a Firenze dove, in presenza di  mille difficoltà per lo schieramento rabberciato, ha debuttato dal primo minuto un ragazzo come Murru, per giunta contro un avversario quotato come Cuadrado. Il quale ha poi dimostrato di essere devastante anche quando è passato sulla fascia opposta contro Pisano, che pure ha l’esperienza di quasi 180 partite in A. L’impressione che si sia mandato allo sbaraglio Murru per salvaguardare Avelar (cavallo di battaglia di Cellino) è tutt’altro che campata per aria. A lui dei giovani del vivaio non è mai importato nulla, non chiedetemi il perché.

Sempre per rimanere in tema di giocatori in cima alle preferenze del cocciuto presidente (appellattivo meritatosi per tutti gli anni in cui ha imposto Larrivey) c’è Thiago Ribeiro, il giocatore più incolore della storia rossoblù. Possibile che un allenatore nel pieno possesso delle proprie facoltà potesse preferirlo al Nenè caparbio, incisivo, goleador, e persino trascinatore, visto nell’ultimo mese?

Quest’ultimo peraltro a Cagliari ha perso anni importanti per la sua carriera. Ricordate la prima stagione quando ingranò segnando reti importanti tra le quali un missile terra aria alle spalle di Buffon contro la Juventus? Poco dopo venne inopinatamente fatto fuori, solo perché se avesse raggiunto la doppia cifra e un certo numero di presenze il prezzo del suo cartellino sarebbe lievitato. Così Nenè scomparve quell’anno e in quelli successivi oltre a qualche infortunio dovette subire l’inserimento “a tutti i costi” di Larrivey. Ora che sembrava tornato al rendimento del periodo portoghese, una nuova mazzata a minarlo psicologicamente. Come a dire: non illuderti, sarai sempre un precario.

Potrei proseguire con l’utilizzo di Casarini e quello parziale di Eriksson in zone del campo opposte a quelle frequentate da una vita. Il tutto per arrivare ad una conclusione che è poi il punto di partenza: mi rifiuto di pensare che certe scelte schizofreniche possano essere prese da un allenatore. Casomai da chi considera l’aspetto tecnico delle vicende solo una rottura di scatole  e che per questo motivo non debba essere tenuto nella minima considerazione. Peraltro c’è anche da dire che la classifica sta dando per ora ragione a tutto questo. Quindi magari ha ragione proprio il Cellino in versione Ct.

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7 Pensieri su &Idquo;Qualche scelta schizofrenica ma la classifica gli da ragione. Il Cellino versione ct non si scoraggia

  1. Condivido parola per parola. Capisco che entrambi siano a libro paga, ma essere umiliati in questo modo è dignitoso? Cellino ormai è completamente preso dall’assicurarsi un fedele stuolo di cortigiani all’interno della squadra, nella conduzione tecnica e nella gestione della società. Possibile che nessuno di questi riesca, non a imporsi che sarebbe pretendere troppo, ma almeno a dare un suggerimento o un consiglio sensato?

  2. Non ci trovo poi molto di nuovo nel modo di fare di Cellino come descritto da Nanni. In fondo non e’ sempre stato cosi? Lui e sempre stato padre padrone del Cagliari e gli allenatori, non a caso, sono durati poco anche quando hanno regalato buoni risultati. Pero’, e va detto, al nostro presidente non manca il fattore C…e quindi, alla resa dei conti, cio che conta sono i numeri!!

  3. Non sono d’accordo Nanni, sai perchè? Perchè se fosse stato Cellino a fare la formazione avrebbe badato innanzituttto alla scaramanzia e quindi, se da 4 giornate si vince con Avelar in campo e senza far giocare Cossu dal primo minuto perchè estromettere il brasiliano e far giocare l’ex Johannes dal 1° minuto? E ancora, se l’ultima volta che Astori ha fatto il capitano (Genova) abbiamo beccato di brutto perchè riproporlo? Cellino bada sopratutto a queste cose, ecco perchè penso che non abbia fatto lui la formazione..

  4. so che quando c’è di mezzo Cellino vengano in mente le ipotesi più disparate e bizzarre, ma in questo frangente io avrei una teoria molto più semplice. Credo che Lopez e Pulga abbiano volutamente fin dal principio deciso di testare tutta la rosa anche fuori dagli allenamenti, e a maggior ragione in questa ultima partita, viste le assenze di sua maestà” il re” e di Conti. Trovo che sia un atteggiamento molto coraggioso oltre che democratico ( come la scelta di far giocare Murru); un atteggiamento troppo democratico per essere celliniano.
    Ad ogni modo, spero che i test siano terminati e che dalla prossima partita si faccia sul serio!

  5. Archiviata la sconfitta di Firenze, c’è da sperare che Lopez e Pulga, o chi per loro, accantonino l’idea del tournover e mandino in campo (sempre) la migliore formazione , o comunque schierino i giocatori più in forma. Contro la Fiorentina, quali che siano stati coloro che hanno deciso, si è sbagliato e non poco. Direi di più: in un solo colpo sono state messe a nudo le carenze tecniche di alcuni giocatori e la pochezza agonistica di altri. Discorso a parte meriterebbe Ibarbo che di colpo ha perduto quelle qualità ( velocità e buon tiro) che avevamo apprezzato nelle precedenti esibizioni. Per quanto riguarda Murru è chiaro che è stato un azzardo presentarlo contro la Fiorentina proprio nel giorno in cui nel Cagliari mancavano elementi di esperienza come Conti e Nainggolan. Se qualcuno aveva interesse a “bruciarlo” c’è rimasto male perché il ragazzo ha risposto molto bene all’improvvisa e imprevedibile chiamata. Ed ora cosa succederà ? Nenè tornerà in campo dopo “l’affronto” di mandarlo in panchina ? E Pinilla dove finirà ? E Avelar riprenderà il suo posto ? Murru andrà in panchina o dove ? In sostanza : a Firenze sono stati commessi tanti errori ( e non soltanto dai difensori) che viene perfino difficile pensare che i due tecnici fossero gli stessi che avevano guidato il Cagliari nelle precedenti quattro partite.

  6. Il turnover ha condannato il Napoli di Mazzarri a qualche sconfitta di troppo. Il Cagliari non ha bisogno di sconfitte ma di vittorie per mettersi subito in salvo e, magari, puntare ad altri e più alti traguardi. C’è da augurarsi che, contro il Catania, Lopez e Pulga, oltre a recuperare Conti e Nainggolan, riflettano du quanto accaduto a Firenze. E allora: dentro Nenè ( fin quando tiene); ripresentare Ibarbo sulla destra (fin quando va); Avelar ( se ha la fiducia dei tecnici) o Murru ( bravo contro i viola) difensori di sinistra; Cossu ( se in condizioni) subito in campo a sostegno di Nenè, appunto, e Sau. Rispetto a tantissimi anni fa, ora è possibile portare tutta la “rosa” in panchina e sostituire ben tre giocatori. Più di così…

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