Auguri Bomber

 

Auguri Bomber, quest’anno Mazzola ti ha rubato la scena perché ha fatto cifra tonda (70), ma anche i tuoi 68 anni però dovrebbero ricordarti l’anno in cui ti facesti conoscere in tutta Europa con il gol nella finale alla Jugoslavia. Quello appena passato non è stato un anno da incorniciare (e non solo per te, basta guardare le saracinesche chiuse in giro e i cartelli con la scritta vendesi che abbondano sui portoni dei palazzi), ma grazie a Dio è andato. Ora bisogna ricominciare a darsi da fare, a riprendere le buone abitudini, come quella di proseguire in azzurro un discorso cominciato tanto tempo fa. Era il ’63, ricordi Gigi quando il Ct della juniores Galluzzi ti chiamò per la prima volta a varcare il portone di Coverciano? Vai a cominciare il 50°, le nozze d’oro con la nazionale. E allora chiama il presidente Abete che continua a tempestarti di telegrammi ricordandoti che il tuo posto è lì. C’è da preparare il Mondiale del 2014 in Brasile, a casa del tuo amico Edson, fai quest’ultimo sforzo, poi potrai dedicarti totalmente alle tue adorate nipotine.

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10 Pensieri su &Idquo;Auguri Bomber

  1. Agli auguri di Nanni non possono non associarsi tutti coloro che hanno conosciuto ed amato il calciatore Riva, l’uomo Riva, il dirigente Riva. A tanti anni di distanza, ancora grazie Gigi per quanto hai fatto in Sardegna e per la Sardegna. E per quanto, se lo riterrai, farai ancora anche per la nazionale italiana.

  2. Auguri GIGGIRIVA la Sardegna Ti deve molto sopratutto per il modo con il quale hai amato questa terra e non La hai mai tradita.
    Forza Luigi,la Nazionale ha ancora bisogno di Te.
    Cosa serebbe stato GIGI RIVA senza una guida ,un faro sempre acceso, come Arturo Silvestri o Manlio Scopigno ? BENE ,TU PER I GIOVANI DELLA NAZIONALE SEI UN ESEMPIO, UN MITO ,UNA SICUREZZA.VAI,LUIGI AUGURI E BUON LAVORO

    BOND.J.B.

  3. Avendo 25 anni non ho potuto apprezzare dal vivo le gesta di Gigi Riva, ma grazie ai racconti son venuto a conoscenza delle gesta di un vero e proprio mito per Cagliari e la Sardegna. Mi associo agli auguri e all’invito di Nanni.

  4. Credevo di trovare due righe di auguri a GIGI su corriere.it e/o su gazzetta.it, ma niente. E sia, vuol dire che GIGI ce lo coccoliamo solo noi sardi. Auguri Rombo di Tuono!

  5. Eh, caro Pilo, i tuoi 25 anni benedetti non ti hanno permesso di gustare alcune delle più belle pagine di sport scritte in Sardegna, come il Cagliari scudetto (calcio), il Brill Cagliari (basket) e la grande epopea del pugilato. Gigi Riva è stato speciale perché speciale, a mio avviso, è stato quel periodo: per la società italiana e per il calcio in particolare. Trovami oggi un giocatore che si accontenti di prendere le cifre che guadagnava lui (che stava dieci spanne sopra gli altri, beninteso), rifiutando i principeschi contratti delle squadre del Nord. Un attaccamento alla maglia che non era formale, visto che Gigi ha scelto di vivere in Sardegna anche dopo aver chiuso con il calcio giocato. Ecco perché i Sardi, a distanza di tanti anni, gli sono ancora riconoscenti e affezionati. Auguri, Gigi!

  6. Auguroni Luis, certe volte penso che sei stato sfigato a nascere calcisticamente negli anni ’60, ai tempi del calcio sparagnino, marcature a uomo (a te certe volte ti marcavano addirittura in due!), calcioni, palloni pesanti, campi spelacchiati (il pallone faceva rimbalzi geometricamente impossibili) e penso a cosa combineresti al giorno d’oggi, se giocassi libero da marcature, a zona, su campi-biliardo tipo quello del Barcellona, aiuto, si salvi chi puo’! Basta dire che ai tuoi tempi migliori avevi una media di 20 gol a campionato (16 squadre…), ora quante ne segneresti? almeno 30, sicuro e per almeno 5 anni di seguito, vinceresti fisso il pallone d’oro (te l’ha fregato Rivera nel ‘69, che ingiustizia…) e saresti di certo il giocatore piu’ strapagato della terra, si vabbè, tutto bellissimo , pero’ poi penso che io non sarei cresciuto con la tua figurina Panini sotto il cuscino e allora….. tanti auguri Gigi per i 68 anni e viva i “nostri” poveri ma indimenticabili anni sessanta!

  7. Quando si dice il mito! Io non mi dimenticherò mai quando più di quarant’anni fa, avevo sei /sette anni, il mitico si fermò con la sua macchina (forse era la Dino Ferrari) di fronte alla casa al mare di famiglia e chiese a me ed ad altri bambini se eravamo a conoscenza di qualche casa in affitto o vendita; di noi nessuno ascoltò attentamente che cosa stesse chiedendo, eravamo come impietriti e nessuno riuscì a spiccicare parola. Passati pochi secondi fuggimmo come lepri per avvisare tutti gli altri dell’incontro straordinario! Auguri Gigi, persone come te possono continuare a dare tanto, soprattutto ai giovani, a qualsiasi età.

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