La fortuna di Allegri: Il Milan pareggia ma vede la qualificazione più vicina

Che Allegri sia nato con la camicia è un dato di fatto incontrovertibile. Cominciò la carriera di calciatore vero con annessi guadagni per puro caso. Giocava nel Pavia e non incantava. Probabilmente ci sarebbe anche rimasto se non fosse che il Pescara voleva Frederic Massara, un’ala che aveva molto mercato e che il presidente Achilli aveva però promesso al Venezia di Zamparini. Pierpaolo Marino, attuale direttore generale dell’Atalanta e in quel periodo diesse degli abruzzesi, per non far perdere la faccia ad Achilli e portarsi a casa allo stesso tempo Massara ebbe l’idea di fare un’offerta per due giocatori. O meglio l’idea gliela offrì proprio Achilli che così avrebbe avuto una giustificazione con Zamparini. Solo che Marino non sapeva chi aggiungere come resto della spesa, quando improvvisamente si ricordò di Italo Allodi che anni addietro, gli aveva parlato molto bene di un giocatore del Livorno, squadra della quale l’ex monarca del calciomercato con Inter, Juve e Fiorentina era diventato consulente.

Marino allora infilò Allegri nel pacchetto e lo consegnò a Galeone insieme al quotatissimo Massara. E qui sta il secondo colpo di fortuna di Max, perché il tecnico che poi sarebbe diventato suo grande amico, ci mise due giorni a trasformarlo da trequartista in interno di centrocampo preconizzandogli un grande avvenire. Quell’anno Allegri divenne protagonista nella promozione in A del Pescara e l’anno seguente al debutto nel massimo campionato segnò addirittura 12 gol prendendo poi il volo per Cagliari che lo pagò uno sproposito (8 miliardi) offrendogli un buonissimo contratto.

Ma per restare all’Allegri con la camicia possiamo rifarci anche al debutto da allenatore in A col Cagliari. Cinque sconfitte su cinque e Cellino che non cambia tecnico non si era mai visto prima e non si sarebbe visto dopo.

Al Milan oltrechè fortunato si dimostra bravo vincendo lo scudetto al primo colpo, ma dopo averne perso un altro l’anno seguente comincia in maniera disastrosa la stagione attuale, andando a un passo dall’esonero. Arriva però la ripresa con squadre di medio e piccolo cabotaggio e in Champions dopo un avvio disastroso riesce comunque a rimanere in carreggiata. Per rimettersi in corsa dovrebbe battere il Malaga capolista. Non ci riesce, trova un pari con il redivivo Pato, ma acchiappa comunque un secondo posto insperato per la vittoria dell’Anderlecht sullo Zenit. Se non è un uomo fortunato questo!

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