Milan crollo, Allegri zero in psicologia. E la Fiorentina sale…

Hai voglia a cercare aiutini quando è tutto da cambiare. Come era facile immaginare l’arbitro di Milan-Fiorentina la sua parte l’ha fatta (rigore contestatissimo assegnato ai rossoneri e poi fallito, ma soprattutto la mancata espulsione di Bonera sullo 0-2 che avrebbe chiuso i conti molto prima), ma non è bastato. E stavolta anche per colpa di Allegri, aggiungo, che in genere avevo sempre salvato dallo sfascio generale.

L’allenatore del Milan stavolta merita zero, o se preferite 0, per come ha gestito psicologicamente la squadra, in particolar modo il reparto degli attaccanti. Sotto questo profilo peraltro è recidivo perché ricordo che già a Cagliari non tardò a mettere in pratica la sua scarsissima stima per Nenè, escludendolo quand’era all’apice della forma ( si dirà che il tecnico non fece che eseguire ordini dall’alto per via del costo del cartellino che sarebbe lievitato se il centravanti fosse arrivato a 10 gol). Adesso ha ripetuto l’errore con Bojan e Pato. Togliendo quest’ultimo dopo il rigore sbagliato (che peraltro si era anche procurato) l’ha perso nuovamente sotto il profilo psicologico dopo mesi di faticosa risalita. Sarebbe bastato pungolarlo nel corso dell’intervallo magari in maniera anche cruda, per vederlo in campo pungolato nell’orgoglio e magari decisivo.

 E per Bojan il discorso è analogo, perché l’ha tolto proprio quando cominciava a credere di essersi conquistato uno spazio ed aveva mostrato di aver ritrovato fiducia nei propri mezzi.

Non si capisce poi perché quando le cose vanno male i primi destinatari degli strali dei tecnici debbano essere gli attaccanti. Forse gli altri stavano giocando bene? E l’esclusione sistematica di Nocerino? Ne vogliamo parlare? Nel frattempo Montella raccoglie i meritati applausi e la Fiorentina, giunta alla quarta vittoria consecutiva vola. Ora è quarta con sette lunghezze sul sesto posto che già l’avrebbe gratificata nei pronostici del precampionato. Piccolo ma non insignificante particolare: ha segnato 3 gol al Meazza senza il suo uomo migliore, l’infortunato Jovetic. Mica male.

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8 Pensieri su &Idquo;Milan crollo, Allegri zero in psicologia. E la Fiorentina sale…

  1. Oggi si sfidavano due squadre che più hanno cambiato uomini rispetto alla scorsa stagione. Se da un lato vediamo un Milan in piena crisi e che prende gol per banali disattenzioni su palle inattive, dall’altro vediamo una squadra che gioca un gran bel calcio e con tanta qualità e che smentisce persone come me che pensano che cambiare troppi uomini da una stagione all’altra sia negativo.

  2. Bravo Nanni, ci avevi visto giusto, a pensar male non si sbaglia mai. In base allo stesso principio,pero’, il tuo 0 in piscologia ad Allegri e’ giusto ma con motivazione sbagliata: il rigore non lo doveva proprio tirare uno che e’ un ex giocatore da piu’ di un anno. E non si dica che serviva a dargli morale: Pato ha dimostrato piu’ volte di non avere un carattere da risollevare: molle, indisponente, assente anche a se stesso. Sara’ contento il genio che boccio’ la cessione al momento giusto e a condizioni irripetibili. Non si e’ mica allenata l’Edilnord per niente. E qui arriviamo al dunque: se l’esonero di Allegri non e’ la soluzione (benche’ abbia aggiunto molta della sua mediocrita’ all’irresponsabilita’ di chi lo paga), non c’e’ soluzione che non passi ANCHE per il suo esonero. Ma tuttavia la soluzione definitiva puo’ essere solo il passaggio di mano della societa’, visto che l’attuale dirigenza mente, sbaglia, risbaglia, fa finta di nulla da anni, salvo esibirsi in inattesi colpi di coda anche entusiasmanti, febbrili e senza seguito come lo scudetto vinto per manifesta inferiorita’ altrui. Avendo vinto, ora smantelliamoSenza analizzare, senza progetto e soprattutto senza vergogna.. Lo dico da quando si compravano tutti i brasiliani bolliti in circolazione, E LI SI CELEBRAVA. Ora si celebra l’attuale rosa, definita da scudetto, a prescindere (da che? DA TUTTO) Abbiamo visto altre squadre comprate da altre fattucchiere decollare verso il futuro, vincere e avvitarsi (Parma(lat), Lazio di Cragnotti). Berlusconi, come al solito, ha fatto tutto piu’ in grande, ma non bene. Questa fuga in avanti non puo’ mai essere interrotta, in mancanza di un progetto serio. O ci si svena -e non e’ piu’ possibile- o si riflette onestamente. Il presidente, che piagnucola di non avere piu’ il tempo di occuparsi della squadra che -poverina- ha bisogno di lui, farebbe meglio a curarsi dell’insana passione (almeno di questa, dico io) vendendo il Milan. Solo allora, quando sara’ fuori dai piedi, gli riconosceremo il diritto di autocelebrare il suo passato di vittorie. Magari, se possibile, prima che diventi un passato remoto.

    • Re Pastore sono felice che il tuo cuore rossonero batta forte come ai tempi di Pierino la peste, del Golden Boy e di Basletta Lodetti, e che le continue trasvolate oceaniche non ti abbiano annacquato il sangue caliente per la maglia rossonera. Sottoscrivo totalmente quello che dici, concordo sui bolliti brasiliani dai quali però mi ostino a levar dal mazzo Pato. Non ha ancora iniziato a farci vedere quello che sa fare (anche perchè ha avuto una distrazione mica da ridere per Barbarella che lo ha messo in ginocchio in tutti i sensi) e non so dove lo mostrerà. Ma lo mostrerà, ah se lo mostrerà!

  3. Perfetta analisi Nanni! ….e se dicessimo anche che la Rosa del Milan è di livello basso? Posto che manderei via Allegri, credi che il sostituto possa fare miracoli? Forse potrebbe dare almeno entusiasmo…

    • Certo che è di livello basso. Infatti Allegri viene solo dopo gli errori della dirigenza. L’entusiasmo? Io dico che lo darebbe il sorpassato Cagni. Sì, proprio lui. Sarò matto? Certamente passerò per tale, anche perchè credo che un’opportunità non gliela daranno mai. Ma il suo calcio pane e mortadella, erede di quello del Mazzone dei tempi d’oro mi è sempre piaciuto. Anche perchè credo che a questi allenatori della novelle vague manchi la peculiarità di saper scavare nelle motivazioni dei calciatori. Anzi, sembra quasi che ci godano a far scendere il loro morale sotto i tacchi

  4. E’ sempre difficile, per un allenatore che si sente sotto esame domenica dopo domenica, essere lucido al momento giusto ( ma dovrebbe esserlo sempre). Pato o non Pato, rigore o non rigore, la verità vera è che questo Milan paga qualcosa che va oltre il rendimento dei giocatori in campo, oltre le cessioni, oltre la scarsa lucidità di Allegri in questa stagione. Galliani e Berlusconi devono decidere : Allegri si o Allegri no ? Se decidono di tenerlo per tutta la stagione devono smetterla di metterlo continuamente in discussione ( o far dire ad altri che rischia il posto), se invece decidessero di tenerlo fino al termine, gli stiano vicino e lo proteggano. Purtroppo Allegri ha il destino segnato : se non si riscatta subito dalla sconfitta subita al Mezza contro la Fiorentina, sicuramente verrà sostituito. Medesima sorte potrebbe toccare a Zeman, a Pioli, allo stesso Delneri e, primo fra tutti, Ferrara. Da chi e per fare cosa ? Vedremo. I disoccupati in circolazione sono tanti e non necessariamente sono i migliori.

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