Nella Roma in crisi tutti contro Zeman. Ma Baldini e Sabatini non li tocca nessuno

Ascoltavo per radio, sulla romana Radio Radio, le considerazioni sempre interessanti di Carlo Mazzone sulla crisi della Roma, e in mezzo ai fucili sparati da tutti le direzioni contro Zeman, che pure non rappresenta certo il modello di calcio a lui più vicino, faceva osservare che se la società avesse voluto vincere subito non avrebbe acquistato tanti giovani, bravi solo in prospettiva. Bensì giocatori già fatti, belli e pronti all’uso.

 Credo che sia un’ affermazione dettata dal buonsenso che molti evidentemente ignorano o non hanno. Zeman in poco meno di quattro mesi ha fatto sicuramente degli errori, ma i suoi sono da considerare una piccola cosa se si pensa a quelli compiuti in ormai due anni di lavoro dai suoi dirigenti Baldini e Sabatini. In questo frangente la Roma ha speso sul mercato più di ogni avversaria, eccezion fatta per la Juventus, ma non si può certo dire che abbia portato a casa il meglio che il mercato offrisse.

Per essere chiari, se è vero che il diesse Sabatini ha avuto l’ok dal direttore generale Baldini per porre la firma su operazioni che sono costate complessivamente un centinaio di milioni di euro, come minimo avrebbe dovuto portare sotto il Colosseo campioni in grado di far competere la squadra per la qualificazione alla Champions League, se non proprio per lo scudetto. E invece da quindici mesi in qua la classifica giallorossa è di un piattume disarmante, un tranquillo centroclassifica che può andare bene con tutto il rispetto a un Catania o a un Cagliari che notoriamente non spendono un euro, non certo alla squadra capitolina.

In quanto al processo intentato contro il tecnico boemo dopo l’ultimo derby, vorrei dire che è stata forse l’occasione meno propizia per metterlo sul banco degli imputati. Se Goicoechea avesse fatto il portiere in maniera appena normale e se Piris non avesse regalato il più incredibile degli assist a Mauri, il risultato finale sarebbe stato 2-1 per i giallorossi in dieci uomini. Per non parlare di De Rossi, il famoso “capitan futuro” a 6,5 milioni di euro (netti!) a stagione, che si fa espellere per un gesto isterico. Puntiamo il dito per una volta contro i calciatori, gli intoccabili di questo sistema calcio che diventa ogni giorno più insopportabile.

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2 Pensieri su &Idquo;Nella Roma in crisi tutti contro Zeman. Ma Baldini e Sabatini non li tocca nessuno

  1. Meglio Piris o il giovane romano Rosi? Piuttosto che prendere portiere al di là dell’oceano non si poteva fare giocare Curci? Il meno peggio in difesa è “isteria” Burdisso….cosa si vuole di piu’? Il centrocampo è tutto muscolare e di qualità modesta…ma Pjanic? Credo che sia uno dei piu’ forti centrocampisti europei in prospettiva.
    Forse quella di Montella sarebbe stata una scelta migliore ( Rosella Sensi docet).

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