Quando comincerà la guerra agli accordi taciti?

Prendo lo spunto da un riflessione di Maurizio, grande appassionato di calcio come del resto i frequentatori di “…e tu tira”,  per trattare un argomento delicato, quello delle partite fasulle. Tra le piaghe del calcio non esistono solo quelle relative agli incontri truccati per le scommesse o quelli venduti semplicemente per danaro (che è poi la stessa cosa). La maggior parte delle gare non giocate per vincere, ma “arrangiate”, sono quelle dove l’accordo è tacito, quindi non perseguibile nè penalmente nè per la giurisdizione sportiva.  

Ammetterai Maurizio che è triste trattare di questi argomenti dando per scontato che sia logico accettarli, anche perchè i “buoni” rapporti tra società medio piccole più che buoni sono interessati. E se nel mazzo ci metti Cagliari, Catania, Siena, Chievo, Atalanta, Genoa ecc ecc ecc, e poi (per quel che riguarda Cagliari, Genoa e Chievo) le gare col Milan che sono sempre segnate in partenza (diciamo per deferenza?), alla fine su 38 partite quante sono quelle giocate veramente? Così si prendono in giro gli spettatori. Tu ti diverti davvero a vedere la tua squadra del cuore salva con questo genere di accordi taciti? Io da anni ormai ne ho francamente le scatole piene. E se vediamo che gli stadi sono vuoti, oltre alle pay tv e alla scomodità degli impianti ci aggiungerei anche questo piccolo ma non trascurabile particolare.

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16 Pensieri su &Idquo;Quando comincerà la guerra agli accordi taciti?

  1. Una volta, quando l’attuale serie D veniva chiamata Quarta serie, a retrocedere erano quasi sempre le squadre sarde. A turno è toccato al Calangianus, al Monteponi, al Montevecchio e così via. Perché ? Accadeva che , superato il girone di andata e con la classifica che cominciava a delinearsi, le squadre toscane e laziali si coalizzassero a danno di quelle sarde: chi aveva bisogno di punti vinceva e basta, Di contro, quella sarde non si aiutavano; anzi, quando potevano si battevano per fare retrocedere le consorelle regionali. Niente regali, insomma. E’ stato sempre così, purtroppo, e -secondo me – continuerà ad essere così. Fino a quando non si troverà un sistema che impedisca i taciti accordi. Oppure, scoperto, il trucco, non si provveda immediatamente ad escludere da tutti i campionati le Società colpevole e punire i giocatori consenzienti. Riconosco che non è facile trovare il rimedio per un calcio pulito, ma si deve tentare.

  2. Le partite taroccate inizieremo a vederle da Febbraio ( come ogni anno). Le candidate? Tutte le piccole che saranno, per quella data, a quota 35 ( o giù di li). Cosa si potrebbe fare per estirpare questo cancro? Andar via dall’Italia…Noi Italiani siamo cosi’.

  3. Hai ragione Nanni, le scatole sono piene. Il grande problema è che noi appassinati non abbiamo strumenti per opporci a questo stato di cose. Prendere o lasciare? 😦

  4. Preferisco che il Cagliari retroceda fino all’ultima categoria senza “taciti accordi” o favori arbitrali. Voglio vedere un calcio vero sia come tifoso che come sportivo. Ma questo calcio non cambierà: troppi soldi e la Federazione appare cieca. Sul piano normativo subito squalifiche a vita per società e calciatori. Poi si dovrebbe giocare con partite ad eliminazione diretta ma questo sarebbe un altro calcio.

  5. Basta vedere a che velocità ha giocato pur perdendo il Cagliari a Firenze e contro il Catania in casa…..quando Pisano se vuole va avanti e arriva al cross, o quando pur lanciato in contropiede (scusate, ripartenza mi fa schifo…) restituisce palla all’indietro…..o quando qualcun altro si avventura in improbabili dribbling in mezzo a 3 avversari….o altri ancora buttano avanti decine di palloni ingiocabili per le punte…. Ma non è vero che non si può fare niente, iniziamo a non andare allo stadio e non fare abbonamenti per pay tv, Se non altro non ci facciamo prendere per il culo

  6. Secondo te, Nanni, questi” taciti accordi”, chiamamoli così, sono aumentati da quando le partite non si giocano più alla stessa ora e il più delle volte neanche lo stesso giorno? e poi, quanto può influenzare sul gioco delle squadre conoscere già il risultato delle dirette concorrenti?
    Ti confesso che ho molta nostalgia del campionato di tutto il calcio “minuto per minuto”…

    • No, credo siano aspetti diversi. Di certo, se le squadre fossero 16 come ai tempi d’oro (e non lo dico perchè vincemmo il torneo in quel periodo) la possibilità di mettersi d’accordo sarebbe infinitamente minore, perchè tutta quella palude di mezza o bassa classifica sparirebbe. Del resto una conseguenza immediata del torneo a 20 squadre è rappresentata dal livello bassissimo di certi incontri (e non solo per le pastette). Vedere un Catania-Chievo giusto per non tirare in ballo sempre il Cagliari, è divertente quanto una partita di serie B. E’ lo stesso motivo per cui quando mi si dice che Cellino è comunque bravo perchè tiene il Cagliari in A dico che a questi livelli è una A per modo di dire.

  7. Caro Nanni, un momento, non facciamo confusione! gli accordi sono sempre illeciti, taciti o espliciti che siano. E se scoperti, vanno puniti, eccome.
    Il problema è piuttosto quello della dimostrazione dell’esistenza dell’accordo, che nel caso di accordo tacito è ovviamente più difficile. Ma tutto qui.
    Il punto, amico mio, è che il calcio è lo sport più bello del mondo perchè è lo specchio della nostra società. Al calcio, come alla nostra società, non servono altre regole (quelle che ci sono bastano e avanzano), ma piuttosto valori condivisi, come la lealtà ed il rispetto degli altri.
    Purtroppo, vili, furbetti e opportunisti esisteranno sempre, che si sia in sedici oppure in venti.
    E’ la vita, caro Nanni. Piuttosto non ci dobbiamo arrendere, ma pensare a fare tutti la nostra parte con impegno ed onestà. Perché tutti, dico tutti, siamo parte di questo gioco.

    • Ma è come dire che il giorno in cui spariranno i delinquenti le carceri saranno inutili. Tu parli sul piano filosofico, io più prosaicamente mi sono limitato a quello matematico. E’ ovvio che se diminuisce il numero delle partite diminuisce anche quello delle possibili combine. Per assurdo se giocassero quattro squadre con tre retrocessioni, l’unica salva con chi potrebbe scendere a patti? Ribadisco che riportare il campionato a sedici sarebbe un ottimo deterrente per abbassare (non eliminare) il numero delle partite fasulle. Nonchè una garanzia di miglioramento del livello tecnico della categoria. Un po’ come in Champions dove lo spettacolo della fase a gironi è diventato di livello infimo da quando ogni nazione può portare due tre o addirittura quattro rappresentanti. Anche lì necessiterebbe una bella cura dimagrante, anche se sappiamo che gli interessi economici lo vieteranno.

  8. sia ben chiaro Nanni, anche io sono perfettamente d’accordo con te sulla opportunità di una bella “cura dimagrante”, così come tu concordi sul fatto che il problema non lo risolvi con la riduzione a sedici squadre del campionato.
    Resta il problema dei problemi: occorre recuperare una cultura della legalità, ma non lo si può fare per decreto. Occorrono progetti seri, esempi positivi, rispetto delle regole e di coloro che sono deputati a farle applicare.
    Parlo da filosofo? vorrà dire che il mio prossimo nickname sarà “Manlio”! 😉

    • Ovviamente ti riferisci al Manlio Scopigno generale della Brigata Sassari. Qualcuno sa dirmi se è parente? Comunque in attesa del recupero della cultura della legalità e dell’acquisizione della cultura dell’onestà da parte dei disonesti vogliamo tentare di fermarli o no?

    • Simone Farina è un esempio positivo. Non gli è stato più proposto un contratto in Italia. Mi stupisco? No, il sistema calcio in Italia è profondamente malato e l’onesto è stato sistemato. Ribadisco il mio pensiero: alcuni anni di squalifica o radiazione per calciatori e squadre che taroccano le partite.E anche la Federezione appare quasi assente. Purtroppo per il degrado della lealtà a cui siamo arrivati la cultura della legalità si recupera solo con l’applicazione ferrea delle sanzioni sportive e ridando un contratto in Italia da calciatore a Simone Farina.

  9. dopo tutte queste amare riflessioni, ho preso una decisione: a partire da oggi farò il tifo per Zdenek “duroepuro” Zeman e qualsiasi squadra allenerà nel futuro (proposito del quale temo un domani mi pentirò amaramente).
    Oltre alla sua onestà Zeman ha lo spirito di questo blog …e tu tira!

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