Drogba in prestito alla Juve sino a giugno? Un affare se non fa la Coppa D’Africa

Didier Drogba, conclusa la stagione agonistica in Cina, ha chiesto alla sua società, lo Shanghai Shenhua, di cederlo in prestito a una formazione europea per qualche mese, verosimilmente sino a giugno. Naturalmente la notizia ha esaltato i tifosi juventini che ritengono l’ivoriano il rinforzo ideale, il famoso top player di cui la società parla dall’estate scorsa, per tentare l’assalto alla Champions League. E la formula del prestito con forte contributo alle… spese sarebbe anche l’unica possibile considerando che da quelle parti gli ingaggi si misurano con l’unità di misura che parte dai dieci milioni dei nostri euro in su (Marcello Lippi, che ha appena vinto campionato e coppa nazionale con il Guangzhou Evergrande ne prende 11 netti!). Drogba non è più un ragazzino, fra meno di quattro mesi compirà 35 anni, tuttavia nel panorama internazionale sembra l’unico pezzo grosso in grado di spostarsi a metà stagione, per cui alla Juve potrebbe sicuramente far comodo (salvo che il giocatore scelga il Marsiglia). Come in tutte le cose però ci sono anche i contro e non solo i pro da valutare.

Il primo riguarda la disponibilità totale del giocatore. Drogba vuole l’Europa per tenersi in forma in vista della Coppa d’Africa di gennaio-febbraio o per essere utile alla formazione in cui giocherà? Il quesito è legittimo perché se il giocatore volesse prendere parte alla prima manifestazione le controindicazioni sarebbero forse superiori ai vantaggi. E’ vero che nei primi due mesi dell’anno la Champions è ferma, ma è anche vero che di ritorno dalla Coppa d’Africa quasi mai nessuno si è reso disponibile immediatamente. Molto spesso i giocatori sono rientrati nei rispettivi club di appartenenza acciaccati, pieni di tossine, e quindi indisponibili per lungo tempo.

 Il secondo aspetto è più generale e riguarda la rotazione effettuata in questo anno e mezzo di gestione Conte alla Juve del reparto offensivo. Il problema non ha riguardato Vucinic che per l’allenatore è l’unico veramente titolare, e neanche il danese Bendtner che gioca dieci minuti quando li gioca (perché sia stato preso rimane un mistero). Bensì Quagliarella, Matri e in parte Giovinco. Il primo è riuscito ad ambientarsi solo negli ultimi mesi imponendosi a suon di gol dopo aver masticato amaro tutto l’anno passato. Ma giocare un tempo ogni due-tre partite non è semplice, prova ne sia che Matri, pur capace di segnare 19 gol appena due stagioni orsono, si è avvilito al punto da non riuscire a centrare nemmeno una volta la porta quest’anno. Se Drogba dovesse essere acquistato solo per il martedì o mercoledì di coppa potrebbe incontrare gli stessi problemi. Lui come chiunque altro. Conte, che finora non ha sbagliato un colpo in bianconero, farebbe bene a pensarci.

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