Due partite senza prendere gol. Ma è proprio la Roma?

Nel quattordicesimo turno della serie A, o meglio in quello che ne resta visto che sto analizzando le gare della domenica pomeriggio, la notizia del giorno è che la Roma per la seconda giornata consecutiva non ha preso gol, e che il Pescara per acchiappare l’ultimo posto in classifica che ancora gli sfuggiva ha dovuto assumere Bergodi, il tecnico romano che proprio con Zeman allenatore finiva sempre in tribuna ai tempi in cui (non) giocava nella Lazio. Partita bruttina anziché no decisa da una rete di Destro in apertura che poi se ne ha fallite altre tre. Altra notizia la permanenza in campo di Totti per tutti i 90’ di gioco, recupero compreso. E’ la settima volta che questo accade dall’inizio del torneo nelle 12 partite giocate (4 i gol). Come a dire che i 36 anni non pesano più di tanto al campione di Porta Metronia. Se la Juventus stasera non segna almeno due gol al Milan la formazione giallorossa si conferma quella dall’attacco più prolifico (peccato che la difesa sia terz’ultima nonostante i segnali di miglioramento).

Per  il resto il ritorno a Bergamo da ex ha fatto bene a Delneri che al quinto tentativo dopo 4 ko si è finalmente sbloccato con il suo Genoa, sbancando lo stadio dell’Atalanta. Peccato che a farne le spese sia stato Immobile, finito in panchina e utilizzato solo nel finale. Un assurdo se si pensa che finora il sorrentino il suo l’aveva sempre fatto (4 reti non sono tante ma neanche poche) correndo come un forsennato dall’inizio alla fine di tutti gli incontri.

 Frana nuovamente il Bologna che perde in casa di una Samp incerottata ma anche migliorata con l’innesto in pianta stabile del 19enne Icardi e con il 20enne Obiang su livelli stratosferici. Non mi stancherò mai di chiedere perché Prandelli (o meglio la federazione) non faccia un tentativo per naturalizzarlo e dargli un passaporto italiano. Ormai lo spagnolo con radici della Nuova Guinea è in Italia da tre anni e alla nostra nazionale sarebbe assai utile perché sa ricoprire ogni ruolo del centrocampo. Positiva anche la trasferta della Fiorentina in casa del Torino. Se il pareggio non vale granchè per la classifica, testimonia comunque la consapevolezza nei propri mezzi di una squadra che seppur fortemente rimaneggiata ha saputo rimontare due volte lo svantaggio cercando sino all’ultimo la vittoria.

Infine il Chievo che con questi insulsi pareggi contro dirette rivali per non retrocedere comincia a rischiare grosso. E’ ultimo in classifica e ha tutta l’aria di volerci rimanere. Ha la peggior difesa del campionato insieme al Pescara e l’arrivo di Corini dopo un beneagurante inizio non sembra avergli giovato. Come se non bastasse i suoi incontri sono i più noiosi del torneo.

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