Per Mazzarri Cagliari o Quartu non fa differenza: gioca sempre in casa

Sant’Elia o Is Arenas per lui pari son. Per Walter Mazzarri  si può tentare anche con il campo della Frassinetti, tanto a Cagliari vince sempre. Saranno quasi dieci anni che gli succede spesso alla guida di Reggina, Sampdoria e Napoli. Se gli è andata male da queste parti ci ha perso una volta, l’anno scorso ha pareggiato, come qualche altra volta, in compenso è tornato a casa con cinque o sei vittorie. Il Napoli  che prende l’intera posta (con un palo all’attivo e due al passivo) senza Cavani e Pandev (oltrechè Campagnaro) è un bel segnale per la ritrovata lotta al vertice del campionato, anche se il Cagliari ne avrebbe fatto a meno. Del resto anche i rossoblù un po’ di mea culpa devono recitarlo. Passare da Cossu a Ceppelini, con tutto il rispetto non è la stessa cosa. Ancora una volta si è registrata l’assenza del fantasista e francamente non si sa più cosa credere.

Peccato per il Cagliari perché per alcuni tratti di gara aveva letto bene la partita, però proprio per le assenze ospiti di cui sopra, stavolta non si può non tirargli le orecchie. Come già era successo col Catania, gli attaccanti non sono mai stati appoggiati in avanti dagli inserimenti dei centrocampisti, men che meno dai difensori. Logico che in quelle condizioni  Nenè e Sau siano stati esposti a brutte figure. Non che sul fronte opposto i napoletani abbiano fatto meglio (il gol di Hamsik è stato casuale), però se non altro non hanno mai dato l’idea di volersi accontentare del pari come ha fatto stupidamente il Cagliari cinque minuti prima del gol quando ha dato l’idea di aver staccato la spina con inutili meline a centrocampo. Peccato, il pienone della scatoletta di tonno avrebbe meritato miglior sorte per i rossoblù. Sarà per la prossima.

 Ps: consiglio. Quando arriverà Mazzarri, una prossima volta, sarà il caso di giocare in un’altra città come avvenne a Tempio nell’anno in cui lui allenava il Livorno che ne prese quattro (con Zola, Festa e Langella segnò anche Lopez). Ma era serie B.

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Un pensiero su &Idquo;Per Mazzarri Cagliari o Quartu non fa differenza: gioca sempre in casa

  1. Stando agli atti scaramantici, sulla sconfitta del Cagliari avrebbero influito quei diciassette (numero proibito) studenti di un liceo di Quartu che – secondo accordi – avrebbero dovuto ricevere un biglietto omaggio per recarsi allo stadio. I 17 esclusi hanno minacciato di far perdere il Cagliari anche contro la Juventus se non riceveranno gli omaggi. Pronta la risposta: avrete i biglietti. Non è stato precisato, però, per quale partita. Dal canto loro, gli studenti hanno invece precisato: noi non scherziamo. Chi crede alle “mazzine” comincia a tremare. E sappiamo chi, in particolare. Ragazzi, tranquilli: i biglietti per il 22 dicembre sono assicurati. Conte non si illuda: perderà grazie, soprattutto, alla presenza dei 17 studenti di un liceo di Quartu.

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