Platini contro Blatter su arbitri e tecnologia: ecco perchè

Michel Platini nei panni di presidente dell’Uefa ha affinato le doti del politico bravo soprattutto ad accontentare i suoi potenti elettori per far carriera, però essendo una persona intelligente ha capito che il suo rifiuto per la moviola in campo era anacronistico, così, seppur non tornando indietro, ha concesso una piccola apertura alla tecnologia e ha anche motivato il perché del sua crociata a favore dei cinque arbitri in campo (spalleggiato in tal senso dal suo collaboratore Collina).  In un’intervista concessa al quotidiano francese Ouest-France, le Roy Michel ha dichiarato che in effetti almeno sul fuorigioco l’utilizzo dello strumento tecnologico avrebbe una sua validità. “Perché è difficilissimo vedere contemporaneamente l’attimo in cui parte il pallone e la posizione del calciatore che deve riceverlo”. Una frase che aspettavamo da anni ma che evidentemente aveva i suoi tempi di “gestazione”. Subito dopo però Paltini ha aggiunto: “La realtà è che a volere il video in campo sono soprattutto le tv che vogliono essere pagate, e io sono contrario”.

Molto meno credibili le sue dichiarazioni sul successo (?) riscontrato dai cinque arbitri in campo, per giustificare i quali e per contraddire Blatter che con la Fifa ha dato l’ok per la tecnologia in occasione del gol-non gol (prova ufficiale al prossimo mondiale per club fra un mese in Giappone), Platini in questo caso si è affidato ai numeri. “Blatter dice che i cinque arbitri hanno costi troppo elevati, ma facendo i conti per i 78 stadi che riguardano le competizioni Uefa, il loro costo arriva a 3,2 milioni. Volendo mettere la tecnologia sulla linea di porta andremo a spendere 32 milioni di euro il primo anno e 54 milioni per cinque anni”.

La querelle impazza, l’unica cosa certa è che le decisioni non verranno mai prese in funzione della ricerca della verità. Da un lato Blatter vera macchina da soldi, vede solo l’aspetto economico (la Sony e le altre case hanno già fatto l’asta per ottenere l’appalto in esclusiva); dall’altra Platini cerca il consenso delle società più ricche che con la discrezionalità arbitrale possono continuare ad  esercitare il loro potere in santa pace.

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Un pensiero su &Idquo;Platini contro Blatter su arbitri e tecnologia: ecco perchè

  1. Da grande tifoso del Cagliari (cioè una piccola società come si dice in gergo) non posso che auspicare l’utilizzo disciplinato della moviola in campo (pur essendo leggermente reticente, ma dopo averne visto di cotte e di crude mi pare non ci sia altra soluzione).
    Secondo me sarà molto difficile l’adozione di un qualunque metodo oggettivo che in definitiva rischia di danneggiare soprattutto le big, che infatti non mi pare che perorino più di tanto la causa, idem gli arbitri che perderebbero tantissimo poter discrezionale..l’unica “speranza”, visto che pagano, e’ che siano le TV a volerlo

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