Juve-Cagliari: che tristezza tutte quelle seconde e terze linee

Il Cagliari delle terze linee fa la sua onesta figura e perde solo di misura in casa della Juve delle terze linee. Era questo che volevamo? Era questo che voleva il pubblico pagante? Era questo che voleva il pubblico di casa e con esso la Rai che ha pagato i diritti per questa partita? Direi proprio di no, se si riesce a uscire dagli schieramenti di parte e si analizza l’incontro da puri amanti del calcio è stato uno spettacolo povero, anzi, di spettacolo non se n’è visto proprio. Perché Lega e Figc consentano queste cose non è dato sapere. Perché le tv che pagano, in questo caso la Rai, non mettano dei paletti (leggi obbligo di schierare la migliore formazione) al momento della stipula dei contratti è un altro mistero.

Questo 1-0 firmato da Giovinco dopo quasi un’ora di gioco che porta la Juve ai quarti di finale della Coppa Italia, alla fine qualche considerazione la impone comunque.

 Anzitutto dietro i titolari anche la grande formazione juventina è poca cosa. Poi viene da pensare che il Cagliari ha una mentalità veramente piccina se di fronte all’opportunità di affrontare i campioni d’Italia lascia a casa Conti, Cossu, Nainggolan, Sau, Nenè, e compagnia cantante. Sì, domenica c’è il Parma. E allora? Se a calciatori professionisti non bastano quattro giorni per recuperare le fatiche è meglio che cambino mestiere.

 In casa bianconera non saprei chi esaltare francamente perché anche Giovinco ha alternato cose buone a errori grossolani. Tra i rossoblù questo incontro è servito a Del Fabro e Murru per accumulare minuti importanti con la prima squadra (in misura minore anche a Piredda). Del Fabro ha concesso un po’ troppo a Bendtner e buon per lui che l’avversario non ne abbia approfittato. Un po’ meglio con Matri. Murru invece è stato molto convincente. La presenza sarà servita poi ad Avramov per non entrare a freddo se Agazzi dovesse continuare a combinarme di cotte e di crude.  Dessena ha voluto dimostrare ai tecnici di meritare un posto da titolare. Dopodiché direi che possa bastare. Anzi, no. Parlando di Thiago e Ceppelini questa serata servirà per ricordare che di calciatori così inutili è difficile trovarne in giro. E pensare che hanno attraversato l’oceano per andare a prenderli. Grazie a loro il Cagliari ha giocato in nove. Anche Conte, comunque potrebbe dire lo stesso di Bendtner. Prima di uscire per infortunio il danese di è pappato due gol facili facili.

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2 Pensieri su &Idquo;Juve-Cagliari: che tristezza tutte quelle seconde e terze linee

  1. Poverino Conte….sembrava avesse vinto la Champions….ma se ne sarà accorto che è finita 1 a 0 contro una mista di giocatori di serie B, scapoli, ammogliati e bambini?

  2. Purtroppo la coppa Italia è sempre stata la fiera delle seconde e terze linee per la fase di qualificazione; alla fine vinceva, e vince, chi ha le riserve migliori. Dai quarti in su, forse, si vedranno anche i titolari, ma intanto chi ha pagato come la Rai per trasmettere partite inguardabili, ed i tifosi ( moltissimi i come nel caso di Torino) devono accontentarsi di quanto passa il convento. Tanto varrebbe riproporre il campionato riserve di un tempo oramai lontano o il De Martino ( altri tempi pure questo torneo) che consentivano sia alle riserve che ai più giovani di giocare il sabato o addirittura la domenica ( caso de Martino) prima delle partite di campionato. Poi è sparito tutto perché gli allenatori non se la sono più sentita di essere chiari con il problema riserve ( meglio tutti dentro il rettangolo di gioco: 11 in campo, altrettanti in panchina) per non svelare le proprie intenzion circa la formazione iniziale. Buffonate di allenatori che credono ancora di poter naascondere le proprie intenzioni per non dare vantaggi agli avversari. Ma quali vantaggi ? Se hai un Riva o un Messi a disposizione è chiaro che lo devi schierare per forza. Dubbi, molti dubbi, potrebbero sorgere nella scelta – nel caso del Cagliari – tra Thiago Ribeiro, Ibarbo e compagnia cantanto, e Cossu, Conti, Nainggolan e così via. Ma oramai il calcio italiano è caduto così in basso ( in fatto di serietà) che non c’è più da scandalizzarsi se la coppa Italia si è trasformata in coppa del nonno ( senza offesa per la coppa del nonno), con la Lega , la Federcalcio ed il Coni che lasciano fare per non disturbare il manovratore, ovvero i presidenti e le federazioni che dovranno eleggere tanti aspiranti dirigenti alle poltrone che contano.

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