Quando gli eroi eravamo noi

“Quando gli eroi eravamo noi” sottotitolo “memorie di uno scudetto e dintorni”, è un bel libro scritto (a quattro mani), curato (come un figlio) e ideato (sin dalla nascita probabilmente) da Sandro Nuvoli e Pasqualino Fancellu, due miei cari amici sassaresi che stasera l’hanno (ri)presentato a Cagliari nell’accogliente sede della libreria Murru in via San Benedetto. Un’occasione per rivedere facce simpatiche (Nino Nonnis, scrittore piacevole e divertente, uno per tutti cito il celeberrimo “A biliardino non gioca più nessuno”); per focalizzare amici che per blog sono solo un nome in mezzo a tanta memoria e passione, e che invece scopri con meraviglia e gioia di averli frequentati da bambino (Maurizio), tirando pallonate in un garage di via Cocco Ortu quando un altro amico, Efisio Badas, oggi apprezzato avvocato e ballerino di tango pluridecorato, era la star. O ancora Marcello, Giuliano, Antonello e tanti altri. Ma la vera star ieri è stata un’altra vecchia conoscenza che ha destato l’attenzione di tutti con i suoi racconti, mai barbosi e sempre attuali e interessanti. Citati con la leggerezza dei suoi plastici voli (e anche con quella degli interventi senza troppo stile ma efficaci). Mi riferisco ad Adriano Reginato, 75 anni tra pochi giorni, più che mai attivo anche sul fronte lavorativo nell’agenzia di assicurazioni di Ricciotti Greatti, un altro dei grandissimi. La serata è volata via piacevole, tra un aneddoto su Scopigno (che Regi più di ogni altro poteva seguire da vicino visto il suo ruolo in panchina come dodicesimo di Albertosi), e un ricordo divertente del Paron Rocco che lo stesso ex portiere ebbe come mister a Torino.

E’ stata l’occasione, come ha sottolineato il conduttore Nino Nonnis per ribadire il grande amore che c’è sempre stato e che sempre ci sarà attorno al Cagliari, anche ad onta di chi cerca di annacquarlo. Dall’incontro è emersa soprattutto una grande voglia di vedere i rossoblù impegnati perennemente in sfide all’ultimo pallone, senza troppi calcoli, senza pensare che siccome domenica c’è il Parma, in Coppa Italia si possono mandare le terze linee contro la Juventus, avversaria per eccellenza. Le aspettative insomma non cambiano, casomai certi protagonisti che non danno il giusto peso alle cose. Ma il forte amore per il rossoblù sopravviverà anche a loro.

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5 Pensieri su &Idquo;Quando gli eroi eravamo noi

  1. Ormai presentare il libro è diventato quasi un pretesto per vedere gli amici e confortarci reciprocamente sulle comuni opinioni riguardo il Cagliari, o come argutamente nel post-serata l’ha definito il grande Paolo, la “cellinese”. Un grazie a tutti per la presenza, ma soprattutto per l’amicizia

  2. Avrei partecipato molto volentieri alla presentazione del libro di Sandro Nuvoli e Pasqualino Fancellu,. Purtroppo non mi è stato possibile, ma non mancherò di leggerlo. Sarà un po’ come rivivere bellissimi momenti di un periodo che non tornerà tanto facilmente. Bravi Sandro e Pasqualino.

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