Cagliari: il quinto ko di seguito è record negativo eguagliato in 34 campionati di A. Tre volte su quattro con Cellino presidente

Le ubriacature talvolta giocano brutti scherzi, però possono essere da monito per non cascarci più. Al Cagliari purtroppo non sembra sortiscano questo effetto. Il duo Pulga-Lopez col presidente Cellino nel ruolo di supervisore o per meglio dire di “suggeritore” della formazione, deve essersi preso una bella sbornia dopo i quattro successi consecutivi ottenuti in avvio. Non si spiegherebbe quel crollo verticale successivo, con appena 2 punti conquistati sui 24 in palio delle otto partite giocate immediatamente dopo.

 Come se non bastasse, con la Juventus è giunto il quinto ko di seguito, e nella storia dei 34 campionati giocati in serie A è un primato negativo eguagliato. Era già successo con Giacomini nel 91-92 tra il 2° e il 6° turno; con lo strano duo Sonetti-Ballardini nel 2007-08 tra il 15° e il 19°; e con Allegri nel 2008-09 tra la prima e la quinta giornata. Particolare non secondario, tre di questi quattro periodi bui della storia rossoblù sono giunti sotto la presidenza Cellino, un altro motivo che dovrebbe far riflettere il numero uno di viale La Plaja sull’opportunità di farsi da parte o quantomeno di limitarsi a rispettare il suo ruolo e soprattutto quello dei tecnici.

Perché è inutile girarci attorno, negli ultimi tempi abbiamo assistito a cambiamenti schizofrenici negli schieramenti che nessun tecnico di buon senso avrebbe attuato. Con la Juventus la scelta di Ribeiro per Cossu è stata solo l’ultima stramberia di cui hanno beneficiato gli avversari. Al pari di quella di tenere Pinilla dopo il primo tempo e di sostituire Sau ben sapendo che il primo non gode assolutamente di una tenuta sufficiente e che il secondo è sempre l’uomo più pericoloso dello schieramento.  E questo spiega in parte anche il crollo che la squadra fa registrare regolarmente nei secondi tempi. Senza contare l’altra “pazzia” di rinunciare a Nenè che corre tre volte tanto il cileno e segna anche senza dover ricorrere al dischetto del rigore. E per finire la scelta di inserire i minorenni Murru e Del Fabro nelle occasioni e nei momenti più difficili.

 E se andiamo indietro di cinque giorni a Parma la squadra aveva preso un’altra imbarcata perché si era ritenuto che potesse fare a meno di Nainggolan, ovvero il suo uomo migliore. Da notare che per rimediare quel 4-1 era stata consegnata qualche giorno prima in un piatto d’argento la qualificazione ai quarti della Coppa Italia alla Juventus schierando solo le riserve.

Pinilla c’era anche nel ko col Chievo, sempre a mezzo servizio, anche se quel giorno la squadra pagò più del solito gli errori di Agazzi.

Altre stranezze riguardano sempre Cossu, assente anche nel ko interno col Napoli (in quell’occasione giocò nel finale persino Ceppelini!) per un’improvvisa indisposizione che guarda caso colpì lo stesso Agazzi a Udine.

Ho citato volutamente le tante corbellerie compiute a livello decisionale dopo la sbornia delle quattro vittorie di seguito per dire che comunque, nonostante tutto, il Cagliari a tutt’oggi sarebbe salvo (anche se ha meno punti del Pescara e sul campo ne ha ottenuto addirittura uno in meno del derelitto Siena). Per questo mi rifiuto di credere che possa essere invischiato nella lotta per non retrocedere. Però è ora di darsi la sveglia e di ritornare alla normalità. E’ chiedere troppo?

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4 Pensieri su &Idquo;Cagliari: il quinto ko di seguito è record negativo eguagliato in 34 campionati di A. Tre volte su quattro con Cellino presidente

  1. Non è chiedere troppo . E’ parlare chiaro e precisare come vanno le cose a chi pensa di poter addebitare le cause dello scadente campionato non già agli acquisti insufficienti sul piano della qualità, agli errori tecnici, alle scelte sbagliate, ma – guarda caso – alla mancanza di un campo dove giocare ( come se non si sapesse, tant’è vero che all’atto dell’iscrizione al campionato di serie A venne indicato il Nereo Rocco di Trieste), a Sindaci poco sensibili, al Prefetto, alla Commissione di vigilanza, alla Lega calcio, all’egoismo degli avversari, agli arbitri. Certo, non possedere un campo dove far giocare una squadra di serie A non soltanto è ridicolo e fa ridere tutta l’Italia, ma, come appunto sostiene il presidente, potrebbe avere determinato problemi di identità ai giocatori e quindi condizionato il loro rendimento. Ma perchè – è la domanda – non si è pensato per tempo e si è immediatamente provveduto a costruire il nuovo stadio nell’unico terreno a disposizione ovvero Assemini ? Si dirà: ma la squadra si chiama Cagliari. Già, ma c’è stato il tentativo Elmas e si è finiti a Quartu. E allora ? E’ triste vedere la squadra navigare nei bassifondi della classifica, ma le cause, checché se ne dica, non sono legate allo stadio che non c’è. Le ho indicate più su.

  2. Forse è OT ma voglio fare gli Auguri al Blogger e tutti quelli che scrivono in questo blog. Sintetizzo:
    Cellino sbaglia (i risultati gli danno torto) con la gestione della “questione stadio” ( che magari marginalmente condiziona la squadra) e nel non affidare la guida tecnica a un allenatore che agisca in piena autonomia. Penso che batteremo il record negativo di sconfitte consecutive anche se concordo che non abbiamo un organico da retrocessione (soprattutto se paragonato a quello delle altre attuali squadre di A). Gli amministratori dei vari comuni coinvolti nella questione stadio non mi sono sembrati insensibili così come mi sembra che gli altri organismi pubblici abbiamo solo applicato le norme vigenti.

    • Grazie per gli auguri che ricambio e ovviamente mi unisco per girarli a tutti i protagonisti di .. e tu tira.
      Ps: non credo che lo batteremo questo record, la Lazio quando deve attaccare non è un’iraddidio e poi le feste natalizie a Roma distraggono più che altrove.

  3. Io invece non saprei dire batteremo il record negativo ma la faccenda dello stadio e’ penosa.
    Piuttosto, sono giorni di festa (anche se a dire il vero io lavoro) per cui auguri a Nanni e tutti quelli che seguono il blog.

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