Il Pallone d’oro a Messi? Allora anche a Protti e Aronica

Che Messi sia attualmente il miglior calciatore al mondo credo che pochi possano negarlo, penso però che l’assegnazione del quarto Pallone d’Oro consecutivo sia un semplice omaggio alla sua bravura, ma per il resto trovo questa assegnazione del tutto ingiustificata. Perché fino a ieri, salvo poche eccezioni che infatti fecero gridare allo scandalo, il più ambito riconoscimento per i calciatori che militano nei campionati europei veniva assegnato in rapporto alle imprese che avevano contraddistinto le squadre di appartenenza. Per meglio dire era una diretta conseguenza dell’incidenza dello stesso calciatore sui trofei conquistati dal proprio club o dalla propria nazionale. E dovevano essere trofei ben pesanti se è vero che la vittoria in campionato non era sufficiente ma serviva perlomeno quella della Champions se non di un Europeo o un Mondiale con la nazionale di appartenenza.

  Ma se andiamo a vedere quello che ha vinto il Barcellona nella passata stagione viene da ridere: una misera Coppa di Spagna. Come a dire che Messi ha conquistato né più né meno quello che l’anno passato ha vinto Aronica con il Napoli. Si dirà che l’argentino in questo lasso di tempo ha battuto il record di gol segnati (anche se come ho già avuto modo di dire, il Pelè del 1959 seppe far meglio), ma i gol hanno un senso se finalizzati alla vittoria della squadra. Si torna sempre lì. Un anno in Italia il titolo di capocannoniere lo vinse Protti del Bari, ma pochi se lo ricordano perché la sua squadra finì in serie B.

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4 Pensieri su &Idquo;Il Pallone d’oro a Messi? Allora anche a Protti e Aronica

  1. Si concordo (a parte Aronica e Protti, ma so che scherzi) su quanto dici,secondo me è incredibile che in tutti questi anni non sia stato riconosciuto il valore di Andres Iniesta, che anche nel 2012 ha giocato un Europeo strepitoso con la sua nazionale (e dopo avere fatto altrettanto nel 2008 e 2010) ed il cui gioco nel Barcellona in coppia con Xavi (a mio avviso decisamente inferiore a lui) che (paradossalmente in ottica pallone d’oro) permette a Messi di poter segnare valanghe di reti…davvero un giocatore completo, tecnica e visione di gioco senza pari in questo momento, ma si sa che si ama premiare sempre gli attaccanti, il che sia chiaro ha una sua logica data la difficoltà del ruolo, ma che non sempre esprime il più alto valore assoluto

    • Mai avrei pensato che pirla potesse diventare per me un
      complimento graditissimo. Grazie Paolo, a presto,
      ps.: per i due o tre che ancora non lo sapessero, Paolò Condò, prima firma della Gazzetta dello Sport e da anni inviato per tutte le manifestazioni calcistiche più importanti a livello mondiale, è l’unico italiano fra i 23 giurati del Pallone d’Oro. Mi onora della sua amicizia da un ventennio e per me ha scritto la prefazione del libro “Un tiro mancino”.

  2. Un benvenuto a Paolo e un invito a lui di scrivere più spesso in questo blog….il pallone d’oro da un po’ di tempo a questa parte non ha più il fascino che aveva prima….senza grossi criteri e molto discrezionale.

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