Bravo Milan per Saponara. Il calcio riscopre quelli che lo sanno giocare davvero

Riccardo Saponara è un giovane attaccante, meglio dire ala o mezza punta, o se preferite uomo assist dal dribbling ubriacante, che sta facendo parlare di sé in queste ore. Perché il Milan per acquistare la metà del suo cartellino che era di proprietà dell’Empoli ha sborsato quattro milioni più un paio di giovani ancora da individuare.

Ritengo quella rossonera una mossa quantomai intelligente in un periodo in cui si buttano via soldi per stranieri di dubbio valore. Oddio, ancora una volta l’affare vero lo ha fatto il Parma che a ottobre dopo poche partite del campionato cadetto capì che il ragazzo era definitivamente maturato e ne acquistò la prima metà del cartellino per molto meno.

 Lo stesso Empoli peraltro aveva visto lungo quando se lo portò a casa dal Ravenna che aveva appena 17 anni e aveva giocato in C1 giusto 3 volte. Pensate che i toscani ci credettero così tanto che versarono 750mila euro per la comproprietà e altri 500mila per il riscatto definitivo quando ancora non lo avevano fatto debuttare in B.

Vivo a Cagliari e quindi il metro di paragone con la società rossoblù mi viene quasi naturale. Ma quando mai in viale La Playa avrebbero investito una cifra del genere per un ragazzo che non aveva mai visto la prima squadra? Eppure l’Empoli a giochi fatti ha moltiplicato per sei la cifra spesa  tre e quattro anni fa. Già, perché nel frattempo ha incassato anche i soldi del Parma.

Ma cos’ha di così speciale questo ragazzo che qualche giorno prima di Natale ha compiuto 21 anni? Si potrebbero dire tante cose, ma tutte possono essere raccolte in un’unica frase: sa giocare a pallone come pochi. Basterebbe guardare i filmati sui gol della B  per rendersene conto. Mi è capitato almeno quattro o cinque volte di vedere un numero straordinario che portava un compagno in gol, ed era puntualmente di Riccardo Saponara.

 Se l’anno scorso rimanevo rapito dal talento innato di Insigne, dai gol del baby ghanese Boakie (che puntualmente si sta ripetendo dopo il breve excursus alla Juve), da quelli del più maturo Sau e dalle giocate di Florenzi che si sta confermando in A con la “sua” Roma, quest’anno devo dire che nessuno riesce a prendersi l’applauso della platea come Saponara. Bravo Milan, anche se conoscendo ol direttore Leonardi immagino già che il Parma prima di vendere la sua metà del cartellino si farà ricoprire d’oro.

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6 Pensieri su &Idquo;Bravo Milan per Saponara. Il calcio riscopre quelli che lo sanno giocare davvero

  1. Lo so Nanni ma con i giovani è sempre un rischio, Pisanu a 15/16 anni era considerato il miglior ’82 d’Italia, Gilardino, Calaio’ e Cassano erano le sue riserve, ora gioca in….Canada!

  2. In b ci sarebbero altri 5 o 6 ( almeno) giocatori pronti per la A…. Chissà se la crisi riuscirà a far aprire gli occhi ad altre compagini della massima serie…
    Bravo Nanni!

  3. Il ruolo di scopritore di talenti è sempre più difficile, in Italia, perchè non è facile convincere gli allenatori a fidarsi dei giovani ( ovviamente di quelli bravi). Un tecnico che rischia l’esonero dopo due-tre sconfitte, preferisce schierare giocatori esperti, piuttosto che correre rischi ricorrendo a qualche ventenne di buone qualità, ma inesperto. Sotto questo aspetto non possiamo non lodare Pulga e Lopez che non hanno esitato a schierare Del fabro e Murru. Nello specifico ( cioè nel caso del Cagliari) se i risultati non sono arrivati non è certo per colpa dei giovani.

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