Cagliari esulta e il Genoa impreca per colpa di… Pelè

Ci voleva il derelitto Genoa di Gigi Delneri per riportare in quota il Cagliari con un 2-1 in rimonta cha ha riscaldato l’infreddolito pubblico presente sugli spalti. Vittoria attesa ma che non poteva essere spettacolare per alcune ragioni. Anzitutto perché la tensione conseguente alle sei sconfitte consecutive si è fatta inevitabilmente sentire fra i cagliaritani. Quindi per la scelta dei tecnici di casa di schierare la formazione da trasferta (quella con Ibarbo seconda punta) che non aveva ragione d’esistere in una sfida in cui bisognava attaccare. Aggiungiamo che la scatoletta di tonno, ovvero lo stadio Is Arenas, tra le innumerevoli pecche fin qui mostrate non ci aveva ancora regalato quella di un drenaggio ridicolo. E qui mi sia consentito un applauso ironico ai tecnici. Per un po’ di pioggia sembrava di essere tornati nel novembre del 1966 a Firenze con l’alluvione, quando straripò l’Arno. In alcune parti il campo era impraticabile.

Detto questo Cellino troverebbe un motivo molto più semplice per raccontare il ritorno alla vittoria dei suoi ragazzi. E cioè che veleggiando l’avversario odierno a quota 17 in classifica, numero notoriamente sfortunato, non poteva che perdere. Teoria suggestiva ma da completare perché altrimenti i grifoni non dovrebbero fare più un punto sino al termine della stagione.

Detto che Sau ha segnato ancora e nell’unico pallone giocabile, e che lo stesso Sau continua ad essere sostituito non si sa bene perché, due parole vanno spese per il capitano Conti che ha saputo togliere le castagne dal fuoco con un gran colpo di testa a otto minuti dalla fine, pur in una giornata da non consegnare ai posteri.

Del trio Solenghi-Marchesini-Lopez, pardon Cellino-Pulga-Lopez oggi ha potuto gioire solo l’ultimo perché il buon Ivo era squalificato e il presidente si è tenuto a distanza rimanendo a Miami, forse poco convinto di riprendere il cammino in fatto di vittorie interrotto nell’ormai lontano mese di ottobre.

Il Genoa si era illuso con il vantaggio di Pisano (quello ospite) a inizio ripresa ed è stato sfortunato quando in pieno recupero Kucka ha spedito il pallone proprio contro la traversa da un metro. Nel mezzo i due gol di Sau e Conti con il portiere Frey che ha potuto farci ben poco. Ma pensate che differenza può regalare una semplice letterina dell’alfabeto fino a cambiare il corso della storia calcistica. Per circa vent’anni un signore nero nato a Tres Coracoes e ribattezzato Pelè ha illuminato il mondo con gol bellissimi che gli sono valsi il titolo di O’ Rey. Adesso a Genova ogni volta che subiscono reti tifosi mandano imprecazioni all’urlo di: O’ Frey!!!

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Un pensiero su &Idquo;Cagliari esulta e il Genoa impreca per colpa di… Pelè

  1. Sau si conferma e Conti finalmente riesce a segnare. Lopez porta fortuna ? Auguriamoci di si. Senza dimenticare che certe assenze portano davvero bene al Cagliari. Speriamo che continui.

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