Cagliari, buon punto, forse scontato. Ma quel siluro di Herrera resiste dopo 21 anni

Un pareggio uguale a quello della partita d’andata. Il Cagliari a Bergamo culla per lungo tempo il sogno della vittoria dopo il gol lampo in apertura concesso su gentile omaggio dell’ex Canini che, immagino, sarebbe voluto sprofondare dopo il clamoroso autogol. A rimettere le cose a posto ci ha pensato Stendardo, il difensore per il quale il tecnico Colantuono aveva proposto una multa salatissima visto che si era assentato tre giorni dagli allenamenti per sostenere l’esame d’abilitazione alla carriera di avvocato. Un colpo di testa incrociato, quello del napoletano con poca dimestichezza col gol, sul quale nulla avrebbe potuto anche il migliore dei portieri.

Resiste così il primato dell’Atalanta negli incontri casalinghi con i rossoblù, il cui ultimo successo, firmato da un siluro di Pepe Herrera, risale ormai a 21 anni, 2 mesi e 24 giorni fa. Mi piace ricordarla quella sfida per tre motivi. Anzitutto perché ero presente in tribuna stampa per lavoro; quindi perché segnò il lancio definitivo del Cagliari di Mazzone che aveva ereditato una squadra allo sbando, sotto il profilo psicologico, dal predecessore Giacomini. Infine perché mi ricorda un divertente siparietto di un collega e amico di cui non farò il nome nemmeno sotto tortura.  

Quel giorno tanto per cambiare a Bergamo c’era un freddo cane e dopo aver girovagato per trovare da mangiare entrammo in un ristorante intirizziti dal freddo. Inutile dire che per riscaldarci accompagnammo il pasto con qualche bicchiere di vino, forse un po’ troppo forte per le nostre abitudini. Per farla breve arrivammo allo stadio ben rifocillati e ben… corazzati contro il gelo che non concedeva tregua. Il nostro collega, approfittando del fatto che non doveva scrivere la cronaca dell’incontro ma fare il pezzo dagli spogliatoi, ovvero le interviste del dopogara, vide bene di appisolarsi nella postazione assegnatagli , decisamente stordito dalle ripetute bevute. Come ogni domenica, prima, durante e dopo l’incontro, un altro collega, che faceva la radiocronaca, alternava gli interventi con quelli degli inviati e ogniqualvolta passava  davanti al giornalista in evidente … pausa di riflessione, gli chiedeva non senza una buona dose di cinismo cosa pensasse della prestazione del Cagliari.  Il Nostro – che “odiava” calcisticamente Francescoli – apriva gli occhi e alzava la testa solo per dire che l’uruguaiano era scandaloso e che bisognava avvicendarlo, senza neanche sapere se fosse in campo o meno. Durante l’intervallo lo avvisammo che il Cagliari stava vincendo e lui fece un rapido segno di assenso proseguendo nel suo letargo. Sembrava non averci neanche ascoltato, ma quando gli si parò nuovamente davanti il microfono per l’intervento in diretta, si destò all’improvviso dicendo che “finalmente anche Francescoli si è dato una mossa”. Ma evidentemente era ancora frastornato dai fumi dell’alcool perché quando la sera gli chiedemmo se fosse finita la sua personalissima guerra con il campione uruguaiano, rispose inalberandosi che lui mai e poi mai aveva pronunciato commenti lusinghieri in favore del Flaco e che in fondo lo stesso non aveva combinato nulla di trascendentale neanche quel pomeriggio.

Tornando alla sfida odierna, come si dice in questi casi, è un punto che fa classifica, anche se piuttosto scontato per i maligni che avevano assistito alla gara d’andata.

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2 Pensieri su &Idquo;Cagliari, buon punto, forse scontato. Ma quel siluro di Herrera resiste dopo 21 anni

  1. Campo tradizionalmente ostico per il Cagliari, basta ricordare che oltre alla vittoria da te citata con rete di Herrera, si è vinto solo altre due volte. Ma quello era il Cagliari di Riva. Tra l’altro a Bergamo si sono sempre subite tante reti, solo a Firenze possiamo “vantare” un primato del genere più negativo, questa volta la difesa ha gestito benissimo la situazione. Concludo dicendo che i rossoblu oggi hanno disputato un’ottima gara, soprattutto in fase di contenimento, di converso nelle ripartenze sembra non abbiano le idee chiarissime sul da farsi.

  2. Il gol di Stendardo poteva essere evitato con un po’ più di attenzione da parte dei giocatori del Cagliari che si trovavano vicinissimo al giocatore che ha colpito la palla con la testa arrivatagli all’altezza delle ginocchia. Agazzi , coperto, ha purtroppo visto la palla soltanto all’ultimo momento e non poteva di certo fare il miracolo. Per il resto gli attaccanti sono stati praticamente nulli da una parte e dall’altra. Secondo me, tuttavia, Sau avrebbe meritato un voto più alto non foss’altro perché ha determinato l’autogol di Canini, ed in un’altra occasione è stato frenato dal terreno “pesante” quando oramai era lanciatissimo a rete , condizione che ha consentito a Biondini di recuperare ed annullare una situazione che quasi certamente si sarebbe trasformata con il secondo gol per il Cagliari. Per il resto anche Ibarbo è stato condizionato dal terreno, mentre Thiago Ribeiro è stato condizionato dalla sue… qualità.

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