Se il Bologna scende in campo più nessuno trova scampo. Ma il Cagliari dov’era?

Una volta per uno non fa male a nessuno. All’andata fu il Bologna a recitare la parte dell’intruso nel calcio di serie A giocando in maniera inguardabile a Is Arenas (ricordate il gran gol di Nainggolan?). Stavolta il Cagliari è andato pure peggio, giocando se non la peggiore sicuramente una delle peggiori partite del campionato. Il 3-0 finale è eccessivamente gratificante per i padroni di casa ma perfettamente calzante per la prestazione scadente degli ospiti che hanno cominciato male e finito peggio. L’espulsione di Pisano e l’infortunio di Conti che hanno fatto chiudere i rossoblù in soli nove uomini non deve suonare come scusante. La squadra è andata in bambola fin dall’inizio, perdendo tutti i duelli singoli. Dopo 18’ l’incontro era già bello e archiviato con il 2-0 firmato Taider-Diamanti senza alcun accenno di replica. Aggiungiamo che, se dormivano in campo, i rossoblù isolani non facevano diversamente in panchina, dove il duo Lopez-Pulga non ha cambiato di una virgola la scelta iniziale sin troppo prudente con Dessena e Ibarbo utilizzati contemporaneamente sulla destra.

Quel tipo di squadra con Sau unica punta può andare bene finchè si può giocare in contropiede su spazi ampi. Ma se già dal 6’ il Cagliari è stato costretto ad attaccare per recuperare, è evidente che quello schieramento non aveva più ragione di esistere.

E qui ripropongo l’annoso mistero Cossu. Perché mai questo giocatore venga considerato il salvatore della patria e inserito quando si tratta di giocarsi la vita o la morte contro Pescara e Torino è un mistero. E perché mai finisca puntualmente in panchina non appena la classifica diventa più tranquilla lo è ancora di più.

Unica consolazione, la zona B a dieci punti di distanza. Per il Bologna addirittura a undici. E io stolto che in avvio di stagione e dopo la gara di andata avevo considerato la squadra di Pioli tra le maggiori candidate alla retrocessione. Buon per il mio amico Marcello Sanfelice se mi ero sbagliato. E buon per Lucio Dalla, grande tifoso petroniano che ha festeggiato nel migliore dei modi il suo compleanno  in un’altra vita.

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Un pensiero su &Idquo;Se il Bologna scende in campo più nessuno trova scampo. Ma il Cagliari dov’era?

  1. I misteri non sono pochi. Ne elenco alcuni:
    1) Ma che cosa ha fatto di male Cossu per finire regolarmente in panchina, ben sapendo che, tra i rossoblu, è l’unico che sappia “servire” palle -gol ai compagni ?
    2) Ibarbo : o corre lungo la fascia destra, giocando uno contro uno, oppure è destinato a fallire;
    3) Il povero Sau deve davvero cantare e portare la croce quando nessuno, dico nessuno, si degna di offrirgli una palla giocabile ?
    4) Questa volta Pulga e Lopez , quasi impassibili in panchina, hanno davvero sbagliato e non poco.Hanno presentato una formazione difensiva ( raramente Pisano è sceso lungo al fascia, per niente lo ha fatto Ariaudo a sinistra ) e da tale decisione non si sono mossi , se non quando, con Cossu, Pinilla e Nenè, la partita era praticamente compromessa.
    Infine una considerazione giusto per sdrammatizzare: aveva ragione Cellino nel chiedere di restare in carcere, a Buoncammino, per non rompere la serie positiva.

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