Perchè vogliono far saltare il Brasile a Sau?

In relazione all’intervento di Carmine sul mancato utilizzo di Sau contro la Samp, la mia chiave di lettura l’ho già data in sede di commento alla vittoria, e cioè che il Cagliari è l’unica società che prova quasi un senso di fastidio quando qualche suo giocatore entra in orbita Nazionale. E non parlo del pensiero di Pulga e Lopez che si allineano, ma di quello del presidente che ha sempre l’ultima parola. E’ un suo limite evidentemente, perchè fino a prova contraria se un giocatore arrivasse alla rappresentativa azzurra acquisterebbe una quotazione di gran lunga maggiore sul mercato. Il problema di Sau è che per la prossima estate in rampa di lancio (leggi cessione) ci sono già Astori e Nainggolan, quindi se lui vestisse l’azzurro il presidente sarebbe costretto ad aumentargli l’ingaggio ma non a privarsene almeno per quest’anno, perchè due partenze bastano e avanzano. So per certo che il Ct Prandelli stava facendo seguire l’attaccante di Tonara, e non poteva essere diversamente visto il rendimento, certo è che non potrebbe chiamare uno che non gioca, oltretutto proprio alle viste della convocazione di domenica prossima per l’affascinante amichevole col Brasile del 21 e della gara di qualificazione al mondiale del 28 con Malta.  Speriamo sia stato solo un episodio ma se conosco i miei polli potrebbero fare a Sau lo stesso scherzetto che fecero a Nenè al primo anno a Cagliari, quando arrivato alla soglia dei 10 gol rimase in panchina quasi tutto il girone di ritorno perchè la società rossoblù non pagasse ai portoghesi del Nacional il bonus che scattava con il raggiungimento della doppia cifra di reti.

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5 Pensieri su &Idquo;Perchè vogliono far saltare il Brasile a Sau?

  1. Sono un grande estimatore di Marco Sau, lo seguo da quando esordì nella primavera di Gianfranco Ibba e Giorgio Melis ed ero sicuro che avrebbe sfondato (anche se non a questi livelli), pero’…dai, Nanni, non esageriamo con il complottismo, che adesso Cellino ordini addiritura di non far giocare Sau per non farlo convocare in Nazionale e poi per non aumentarli l’ingaggio l’anno prossimo mi pare che (sopratutto in questo momento) sia l’ultimo dei pensieri del nostro presidente.
    La verità è che Marcolino è già da due partite che girava un po’ a vuoto, col Torino non era il solito Sau (si è fatto anche un bel buco sullo ‘stinco’ con i tacchetti granata) e con il Bologna non ha visto palla (anzi una l’ha ciccata ignomignosamente, alla Larrivey, nel secondo tempo, su passaggio laterale mi pare di Pisano), partite purtroppo che erano seguite dai selezionatori azzurri che certo non avranno relazionato granchè bene sul ragazzo.
    Certo fossero andati a vederlo all’Olimpico con la Roma ora Sau avrebbe la convocazione in tasca, purtroppo non è andata cosi.
    Un turno di riposo (ma anche due) non mi scandalizzerebbe e se la nazionale salta, pazienza, avra’ di sicuro altre occasioni anche se credo che lo chiamino per fargli fare il …turista un po’ come Astori e il nostro Gigi in Inghilterra, con Mondino Fabbri che vedeva

  2. Non so se davvero si possa essere tanto autolesionisti da suggerire di non far giocare Sau. Se così fosse, non soltanto si danneggerebbe il giocatore ma la stessa Società. Mi auguro che così non sia, e che Lopez e Pulga abbiano rinunciato a schierare il capocannoniere del Cagliari magari per consentirgli di recuperare completamente dopo l’infortunio subito col Torino ( come scrive Fabrizio). Per quanto riguarda la nazionale, non è detto che una eventuale convocazione sia stata compromessa dal mancato impiego contro la Sampdoria, soprattutto se motivato dall’infortunio. Attendiamo ora la partita di Siena per capire meglio la situazione. Sempre che la smettano col ridicolo silenzio stampa.

  3. A proposito di silenzio stampa: ma quale offesa hanno subito gli allenatori ed i giocatori del Cagliari per attuare il silenzio stampa ? Sia la stampa che i tifosi hanno appoggiato la battaglia perchè venga riaperto lo stadio a tutti coloro che vogliono vedere la partita dal vivo , e questi – allenatori e giocatori – che fanno ? Non parlano. Offesi ? Ma da chi e con chi ? Certo, in molti casi è meglio che stiano zitti, soprattutto quando non hanno niente da spiegare con chiarezza. E spesso accade. Meglio un bel “pezzo” scritto da un giornalista competente che un “sono contento di avere vinto” che ricorda tanto Ugo Tognazzi ciclistica quando diceva ” son contento di essere arrivato uno”.

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