La figuraccia del Milan? Ce la siamo sognata

Le esagerazioni del calcio spesso fanno sorridere. Basta una sconfitta per creare casi, acuire crisi e far saltare panchine. Ma forse questa pantomima è anche il segreto del successo. Tutti dicono che è assurda, che ci vuole coerenza, ma in fondo sono contenti dei cambiamenti.

Al contrario, quello che succede in Italia per il Milan non si registra da nessun’altra parte. Prendiamo il caso dell’eliminazione con il Barcellona in Champions. Se mettiamo a confronto il valore delle due squadre non deve far meravigliare: non c’è partita. Ma da qui a inginocchiarsi ce ne passa. Eppure la stampa italiana quando si tratta di criticare i risultati dei rossoneri è sempre restìa. Anzi, non critica proprio.

Per settimane la rimonta in campionato è stata scandalosamente agevolata da pesanti errori arbitrali? Fa niente, nessuno se ne accorge. I titoli sono sempre elogiativi. Si perde 4-0 dopo aver vinto 2-0 all’andata? Peccato, è andata così ma non demonizziamo l’errore di Niang che avrebbe cambiato l’esito dell’incontro.

Altro esempio: Robinho che fa la comparsa ormai da tre stagioni e continua a percepire 6 milioni di ingaggio (ovviamente netti). Mai una critica, perché sennò se ne potrebbe avere a male il suo agente Raiola che è un mammasantissima come Moggi fino a qualche anno fa.

Ma questa è serietà, mi domando? E’ giusto fornire ai lettori questo tipo di veline? Una squadra che praticamente non entra in campo e che dopo 5’ è già con l’acqua alla gola? Dove sono i grandi campioni esageratamente osannati? Pur di non fare questo tipo di osservazioni ho visto gente arrampicarsi sugli specchi, inventarsi un dibattito su chi è migliore tra Maradona e Messi pur di svicolare.

Paradossalmente gli unici a mostrare buonsenso sono stati proprio i protagonisti. Le parole del capitano Ambrosini sono state serie, di certo non si è nascosto. E infatti non voglio puntare il dito su giocatori e allenatore del Milan perché non avrei nulla da dire.

E’ lo stucchevole balletto degli opinionisti che deve far riflettere. Alla vigilia sentivo i pronostici di alcuni di loro che, per così dire, battono il marciapiede da decenni. Per scaramanzia (fedeli al motto di Galliani) indicavano il Barcellona come sicuro favorito. Ma che pena, ma che vergogna! Ma perché barattare la propria dignità per queste sciocchezze.  Vuoi forse far credere che partendo dal 2-0 gli avversari sono favoriti? Stessimo parlando della Solbiatese capirei, ma è il Milan.

Una risposta me la sono data. Tutto nasce dall’ambizione neanche tanto nascosta di “tenersi buoni” quelli che si auspicano futuri datori di lavoro. Ovvero gli attuali in alcuni casi. Ma, mi chiedo, se il discorso è giustificato per il direttore della testata del Milan, che giustamente deve fare un’analisi di parte, perché altri come la Gazzetta dello Sport, il Corsport o Sky, che pure dovrebbero avere solide basi per esprimere in piena libertà i propri pensieri, devono prostrarsi in maniera così vergognosa. Che male ci sarebbe nel dire le cose come stanno?

Annunci

5 Pensieri su &Idquo;La figuraccia del Milan? Ce la siamo sognata

  1. Hai perfettamente ragione. Ed infatti…basta leggere il nome del candidato all’assessorato alla cultura della Regione Lombardia: è nientepopodimeno che la conduttrice della Domenica sportiva. Quando mai un giornalista, con certe aspirazioni, potrà mai essere sereno nel giudicare le prestazioni di una squadra il cui proprietario è persona molto potente ?

  2. Finalmente qualcuno che lo dice…ho sentito commenti assurdi, tipo che il Barcellona ha sudato …lo capisco (poco) da parte di un tifoso ma per nulla da un addetto ai lavori…dire poi che il palo di Niang (nato da un rinvio da fondo campo seguito da “cappellata” di Mascherano) avrebbe cambiato le sorti è disonesto intellettualmente.
    Il Milan è il Milan voglio dire, capisco soffrire per la qualificazione ma dopo il 2-0 dell’andata una squadra top come la loro ha il dovere di centrare il passaggio del turno: è stata una debaclè vergognosa.Punto.

  3. Il padrone di buona parte delle televisioni, di alcuni giornali e che per 20 anno è stato presidente del consiglio ( con tutto il sistema di clientele ) è il padrone del Milan.
    Serve altro?

  4. Ovviamente stiamo parlando dello stesso identico problema che attanaglia l’informazione italiana, in particolar modo, negli ultimi 25 anni. Ormai siamo quasi rassgnati a sentirci dire che, e’ la Juve che perde in casa e non il Cagliari che vince a Torino. (un esempio a caso….)
    Cordiali Saluti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...