Ufficiale: Sau resta a casa per la febbre. La verità? Il Cagliari ha il terrore che sia convocato in azzurro. Ma la Figc deve intervenire

Il post sulle strane e incomprensibili strategie usate dal Cagliari per evitare che Marco Sau potesse essere preso in considerazione dal Ct della nazionale Cesare Prandelli l’ho scritto lunedì scorso, e oggi purtroppo si è avuta la conferma di quanto sostenevo con l’esclusione del bomber dalla lista dei partenti per Siena. L’assurda assenza con la Samp (un capocannoniere in panchina è già inconsueto, ma che non sia stato calcolato per nessuno dei tre cambi è oltremodo umiliante) giustificata con le non ottimali condizioni fisiche verrà replicata domani in Toscana. Stavolta è l’influenza ad aver tenuto lontano dal campo il nostro Pattolino. Un’influenza come non si vedeva da quando eravamo bambini noi, evidentemente, perché la medicina nel frattempo ha fatto qualche progresso. E non si è mai sentito ai giorni nostri che un calciatore dovesse saltare un incontro per il perdurare della febbre così a lungo. Neanche stessimo parlando di febbre gialla o malaria.

La verità vera è sempre la stessa purtroppo e cioè che la società preferisce che i propri tesserati stiano alla larga dalla nazionale (i motivi, che per me rimangono vaneggiamenti, li ho analizzati qualche post fa). E’ vergognoso dirlo ma è così. E se il presidente in questo momento è in altre faccende affaccendato, mi riprometto di porgli il quesito quando i tempi saranno più propizi. Perché mortificare il sogno che Marco Sau e come lui qualsiasi calciatore ha cullato da quando ha cominciato a giocare? E un altro quesito lo pongo già da oggi alla federazione: perché si consentono queste cose? Sau è una persona seria, non merita un trattamento del genere.

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4 Pensieri su &Idquo;Ufficiale: Sau resta a casa per la febbre. La verità? Il Cagliari ha il terrore che sia convocato in azzurro. Ma la Figc deve intervenire

  1. Non conosco le reali condizioni di salute di Sau; e non so neppure se veramente tecnici e padroni del Cagliari intendano impedire al giocatore di proporsi, con le sue prestazioni in campo, a qualsiasi possibilità di convocazione in azzurro. A questo punto, però, dovrebbe essere il medico sociale ad uscire allo scoperto.e dire, – da professionista – quali sono le reali condizioni di salute di Sau e se la medicina moderna, che tanti progressi ha fatto dappertuttto nel mondo, è rimasta lontana dalla Sardegna.

  2. Per favore non chiamiamolo Pattolino!!
    Sau è già un campione e per di più sardo e Pato non ci rappresenta un bel niente! Inentiamogli se vogliamo un’altro nomignolo più consono! per lanionale beh questa è un’altra di quelle decisioni (troppe) di Cellino senza una logica di sport che non condivido per niente.

  3. Non so che cosa ci sia di vero nella vicenda della presunta firma falsa sul contratto di trasferimento di Sau dal Foggia al Cagliari. Mi auguro che sia tutta una montatura e che il tutto si risolva in una bolla di sapone. Certo è che se la denuncia della Società pugliese dovesse rivelarsi fondata, per il Cagliari sarebbero dolori. Ma voglio proprio sperare che si tratti di una burla. In fondo siamo molto vicini al primo aprile.

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