L’assioma del Cagliari: senza tifosi si vince sempre

Conti, Nainggolan, Ekdal, Cossu.  Quando il Cagliari gioca con questo quadrilatero di centrocampo non ce n’è per nessuno. Peccato che quest’anno non sia successo sempre, ma ad ogni modo oggi è una di quelle volte e non si può che gioire. La vittoria sulla Fiorentina è stata più netta dello striminzito 2-1 finale e avrebbe potuto assumere proporzioni più vistose, ma del resto il fiatone degli ultimi minuti ha una sua logica. Ekdal, Conti e il risorto Pinilla, protagonista della doppietta, non c’erano più, logico che ai viola qualcosa si dovesse concedere.

Gli ospiti peraltro hanno perso Jovetic dopo appena un quarto d’ora e si sa che il montenegrino è l’uomo di maggior spicco dei toscani. Aggiungiamo che nel dubbio l’arbitro Orsato ha agito… pro Milan (primo gol di Pinilla con fuorigioco di Sau, rigore non concesso ai viola per spinta netta su Aquilani un minuto dopo quello sacrosanto fischiato a favore del Cagliari) e che Montella per una volta non merita elogi ma qualche bacchettata. Pretendere all’improvviso che la sua squadra recuperasse con l’inedita coppia centrale Toni-Larrondo, entrambi subentrati era pressochè impossibile. Abituati ad avere giocatori di costruzione e di grande tecnica come Jovetic e Ljajic, i toscani si sono trovati davanti due pali con i piedi di marmo e non è stato per loro facile metterli nelle condizioni di segnare. Anche perché i due esterni Pasqual e Cuadrado, deputati ai rifornimenti dalle fasce per esaltarne i pregi nel gioco aereo, non avevano il benché minimo sostegno alle loro spalle. Così, dovendosi occupare di coprire le linee laterali dall’inizio alla fine, non hanno avuto la forza e la continuità per crossare con pericolosità in mezzo all’area.

Ciononostante Cuadrado è riuscito a bissare il gol dell’andata grazie all’unica ingenuità del giovane Murru che gli ha concesso con troppa facilità di girarsi e tirare, ma senza grosse conseguenze in fondo.

Ora si spera che con 12 punti di vantaggio sul terz’ultimo posto non si senta più la litania della salvezza ancora da raggiungere e si giochino le ultime partite della stagione in piena serenità per continuare a dare il massimo. Magari dando spazio a qualche giovane che insieme a Murru merita.

Per il resto, cosa si potrebbe chiedere di più all’unica squadra che gioca senza tifosi? Magari di non vincere sempre, sennò qualche buontempone potrebbe pensare che è meglio non farli entrare più.

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