Rooney con Ibra? Magari finisce a cazzotti ma sarebbe bellissimo

Fabio Capello che lo ha avuto nella nazionale inglese diceva sempre che era a livello di Cristiano Ronaldo e Messi. Alex Ferguson che si presentò da quelli dell’Everton con 39 milioni di euro per acquistarlo a 18 anni gli ha sempre riconosciuto il “wit” del calcio, ovvero l’intelligenza che lo fa arrivare primo sul pallone perché rispetto agli avversari capisce in anticipo dove finirà.

C’è un unico problema: nonostante questi importanti attestati di stima e nonostante giochi in uno dei club più forti del mondo Wayne Rooney ha vinto poco fuori dall’Inghilterra, giusto una Champions e un mondiale per club. Basterebbe, certo, se non stessimo parlando di uno che gioca all’Old Trafford da nove stagioni e che in nazionale stabilì il record dell’esordiente più giovane (17 anni e 111 giorni), fino all’avvento di Walcott, e che tuttora detiene il primato per essere stato l’autore del gol più giovane (sempre a 17 anni contro la Macedonia).

Come molti fedelissimi di Ferguson (eccezion fatta per il pupillo Giggs), anche Rooney è ora ai ferri corti con il maestro ed il Paris St Germain sembra seriamente intenzionato ad approfittare dell’impasse per portarlo sotto la torre Eiffel. Per lui e Nani (il portoghese scaricato dal club e  comunque in partenza), i francesi hanno presentato un’offerta complessiva di 40 milioni, non granchè, si dirà, ma la crisi colpisce tutti.

Wayne Rooney ha costruito la sua fortuna sulla ferrea volontà di arrivare. Da centravanti con le orecchie a sventola dell’area di rigore (una specie di Boninsegna, quindi stiamo parlando già di uno forte) ha saputo trasformarsi in un uomo a tutto campo, generosissimo nei suoi ripiegamenti, capace di controllare la sua tendenza alle risse che avrebbero potuto costituire il più grave limite alla sua carriera.

Non sarà un Messi ma è certamente un trascinatore. Personalmente la grande generosità la pretenderei dai manovali del pallone che giusto quello possono dare. Uno così me lo terrei fresco per fare la differenza dalla trequarti in avanti. Non fermo come un palo ma neanche davanti al proprio portiere quando c’è da difendere. Che sia proprio questo il motivo per cui non sopporta più Ferguson?  A Parigi con Ibra probabilmente farebbe a cazzotti (chissà perchè ma ho questa sensazione), di certo sarebbe uno spettacolo vederli insieme.

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