Grazie Seferovic per quel gol alla Riva

Ho rivisto un gol di Gigi Riva. Non capita quasi mai, uno dei pochi stile bomber l’aveva realizzato Gianni De Rosa, attaccante del Cagliari in B intorno nel 1984-85 con Ulivieri allenatore. Di quel 4-1 all’Arezzo ricordo un bellissimo lancio di oltre quaranta metri effettuato dal mio ex compagno Sandrino Loi, a incrociare da destra a sinistra, e un sinistro al volo, pauroso, di quel giocatore che a Cagliari non ebbe molta fortuna. Segnarono lo stesso Loi, Poli e l’attuale dirigente dell’Inter Marco Branca, neanche ventenne, che realizzò il poker col portiere avversario Pellicanò a terra tra le proteste ospiti.

Ieri sono saltato in piedi quando ho visto in tivù la terza rete di Haris Seferovic. Ero già felice perché seguo da un po’ questo attaccante mancino con un sinistro potente e preciso che di gol ne aveva già realizzati due nello stesso incontro, ma quando ho visto come ha azzeccato il tempo per arpionare quel pallone apparentemente impossibile, sono rimasto allibito. Perché era di spalle alla porta, perché il lancio non veniva d’incontro per la battuta al volo ma dalla parte opposta, per cui il coefficiente di difficoltà era spaventosamente alto. Non solo ha calcolato tutto alla frazione di secondo, ma ha impresso una violenza e una precisione al tiro che il portiere avversario non l’ha visto partire, non l’ha visto infilarsi, ma ha solo potuto raccoglierlo dopo. E’ un gol come quelli del Bomber, c’è poco da dire.

Haris Seferovic (1992) è una delle intuizioni di Pantaleo Corvino quando il diesse lavorava alla Fiorentina. Scoprì il 18 enne svizzero di origine bosniaca nelle finali del Mondiale Under 17 vinto proprio dalla Svizzera con un suo colpo di testa (fu anche capocannoniere della manifestazione). Investì quasi 2 milioni per prenderlo a titolo definitivo. Aveva appena giocato qualche incontro con il Grasshoppers e il diesse lo portò in viola dove esordì a 19 anni in A. Poi il ritorno in Svizzera con il Neuchatel per maturare (scappò dopo qualche mese perché non lo pagavano) e il prestito a Lecce l’anno scorso dove giocò poco. In estate è tornato a Firenze ma ci è rimasto qualche mese. Sembrava destinato ad un campionato estero quando il Novara se lo portò via a gennaio. E ieri ha segnato la sua prima tripletta in Italia contro il Livorno (8 gol in 14 presenze). Ha 21 anni e da tifoso del Cagliari mi auguro possa venire in rossoblù. Ha tutti i requisiti per indossare la maglia numero 11. L’hanno tolta? Ma il Bomber per uno così farebbe un’eccezione.

Annunci

5 Pensieri su &Idquo;Grazie Seferovic per quel gol alla Riva

  1. Tra l’altro meriterebbe un plauso il cammino strepitoso di questo Novara che, da quando è arrivato Aglietti, ha cambiato marcia e ha una media-gol notevole.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...